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Ast, i giovani di Confindustria criticano ThyssenKrupp

Eleonora Sarri
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“Noi non siamo i padroni delle nostre fabbriche, che possiamo decidere di chiudere senza conseguenze, ma ne siamo soprattutto i custodi e il nostro compito è farle crescere e lasciarle alle prossime generazioni”. Così il presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria, Marco Gay, nella relazione introduttiva al convegno di Capri.Più volte si è richiamato al caso Ast di Terni ricordando che in gioco non ci sono soltanto i 537 lavoratori in mobilità, ma anche 1.500 aziende e 20.000 persone che ruotano intorno alle acciaierie. Secondo Marco Gay “lo Stato dovrebbe intervenire con più forza per accompagnare le acciaierie verso l'acquisto da parte di compratori realmente interessati a farle crescere” mentre la Commissione Ue dovrebbe imporre vincoli di investimento alla Tk. A Terni, sul fronte politico, il consigliere comunale Paolo Crescimbeni ricorda che “il fugace incontro tra Renzi e la Marini a margine della conferenza dei presidenti delle Regioni è ben poca cosa”. (LEGGI L'ARTICOLO SUI LAVORATORI AST ALLA LEOPOLDA) Poi rilancia la proposta di un fondo di solidarietà e di una grande manifestazione a Roma, di fronte a palazzo Chigi. Il capogruppo di FdI-An, Marco Cecconi, definisce “ridicole” le sospensioni dell'attività amministrativa che “si dovessero ridurre a un semplice blocco delle sedute del consiglio comunale. Non era questo che i lavoratori delle acciaierie intendevano quando chiedevano che il sindaco andasse a riconsegnare la fascia tricolore sotto palazzo Chigi. Piuttosto, il consiglio comunale di Terni si tenga pronto a una grande manifestazione a Roma, sotto le finestre di Renzi”. Il presidente dell'Arci Caccia dell'Umbria, Emanuele Bennati, intanto ha lanciato un appello a quanti possono aiutare a difendere il lavoro alla ThyssenKrupp di Terni. Con una lettera inviata, il Movimento 5 Stelle ha chiesto sostegno ai senatori eletti in Umbria affinché facciano pressione sui loro capigruppo chiedendo di poter mettere in discussione quanto prima, in Aula, tutte le mozioni riguardanti le acciaierie di Terni.