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Ast, l'azienda vuole tagliare i turni. Rsu pronte alla battaglia

Giuseppe Silvestri
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Il braccio di ferro tra azienda e lavoratori già dalla mattina di mercoledì 22 ottobre potrebbe conoscere una nuova, durissima fase. E innescare una serie di scioperi e iniziative anche clamorose da parte dei dipendenti dell'Ast. Azioni già concordate martedì dalle rsu e dai sindacati di categoria, ma che saranno ufficializzate soltantoal termine di un incontro tra la dirigenza dell'Ast e i rappresentanti dei lavoratori, convocato per le 10.  L'intenzione della multinazionale è procedere immediatamente al taglio dei turni e della produzione, che di fatto significherebbe dare completa attuazione al piano, visto che la parte relativa alle uscite con incentivo è avviata da un pezzo (altri 15 dipendenti sarebbero pronti ad andarsene a fronte degli 80mila euro di bonus). I rappresentanti sindacali interni hanno messo le mani avanti con un comunicato: “Le rsu - si legge - a fronte della convocazione da parte dell'azienda che ha come oggetto la riduzione della turnistica nei reparti Acc e Lac, dichiarano che parteciperanno a tale incontro per riconfermare la propria indisponibilità a discutere di tutte quelle azioni finalizzate all'attuazione del piano industriale del 17 luglio”. Le rsu comunicano inoltre che si stanno adoperando per portare la mobilitazione, il “prima possibile”, fuori dalla regione Umbria. Insomma non ci vuole molto per capire che se l'azienda comunicherà la riduzione di produzioni e turni, inevitabilmente scatteranno nuovi scioperi. Qualcuno si è addirittura spinto ad ipotizzare l'occupazione della fabbrica.