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Vertenza Ast, allarme Uil: "Si rischia di non tenere la piazza”

Eleonora Sarri
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E' convocato per la mattina di lunedì 20 ottobre il consiglio delle Rsu dell'Ast per decidere le nuove iniziative di lotta da mettere in campo in assenza di una riconvocazione in tempi stretti a palazzo Chigi. “Se il governo non farà un passo avanti - avverte Nicola Pasini, segretario della Uilm - non si sa cosa può succedere. Tra i lavoratori la rabbia cresce di giorno in giorno e se non arrivano risposte la situazione può andare fuori controllo. Anche per noi, del sindacato, che finora abbiamo incanalato la protesta nelle forme legittime. Noi non sobilliamo nessuno - continua Pasini - ma il problema è che ognuno, per quanto di sua competenza, deve prendersi le sue responsabilità, governo compreso. Lo abbiamo già detto più volte al prefetto: se da Roma non arrivano segnali concreti noi non garantiamo più per il futuro. D'altra parte la tenuta dell'ordine pubblico non spetta a noi anche se - fa notare il leader della Uilm - non ho visto un grande spiegamento di forze dell'ordine quando il consiglio comunale è stato occupato”. Intanto, mentre proseguono i presìdi in viale Brin, i delegati di fabbrica ringraziano “tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della straordinaria manifestazione in difesa delle acciaierie di Terni. Ora però - proseguono le Rsu del gruppo Ast - è indispensabile che il governo riconvochi le parti”.