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Ast, scioperi terminati ma la lotta potrebbe riprendere già lunedì

Eleonora Sarri
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Sabato 18 ottobre, dopo una decina di giorni di sciopero Ast e controllate si sono rimesse in produzione. Un week end di lavoro e di riflessione che però potrebbe durare pochissimo. Le Rsu di viale Brin sono state chiarissime: o il governo convoca le parti entro lunedì 20 oppure verranno organizzate altre iniziative tese ad ottenere tale convocazione. Prosegue intanto la trattativa presso Assindustria sullo sconto del 20% chiesto a Ilserv, la principale ditta esterna, lo sconto secondo indiscrezioni si sarebbe ridotto al 17% ma la trattativa è ancora aperta. Settanta i lavoratori che hanno già firmato le dimissioni per l'uscita anticipata. Molti dei quali sarebbero già fuori dall'azienda. La proposta dell'Ast prevede il versamento di 80mila euro lordi, che sono poco più di 71mila netti, più 980 euro al mese per 2 anni per chi ha più di 40 anni e un anno per chi ne a meno. Per il momento ha creato problemi ai turni per cui i lavoratori che sono tornati al lavoro si sono visti chiedere gli straordinari proprio per sopperire alle falle dovute all'esodo che si erano venute a creare nei singoli reparti produttivi. La città ha risposto in massa e con entusiasmo allo sciopero generale di venerdì. Almeno 15mila persone hanno sfilato sotto gli striscioni, chi dice anche di più. Al sindacato hanno fatto male i fischi e le contestazioni ai due segretari nazionali, quello della Uil Luigi Angeletti e quello della Cgil Susanna Camusso. La polemica è divampata in rete dove alcuni dirigenti della Cgil hanno attaccato militanti di Rifondazione comunista, dei 5 Stelle e dei centri sociali a loro giudizio responsabili della forte contestazione in piazza. A queste critiche ha risposto Lorenzo Carletti, il segretario provinciale di Rifondazione comunista. Carletti ha precisato che “a fischiare la Camusso non c'erano gruppuscoli o i cattivissimi cinque stelle ma l'intera piazza”. Intanto la governatrice dell'Umbria, Catiuscia Marini, è tornata sulla questione alla partenza della Marcia della pace (GUARDA IL VIDEO).