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Ast, sciopero a oltranza dopo una notte di presidio

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Federico Sciurpa
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Sciopero, sciopero a oltranza. E dopo una notte di presidio e di manifestazioni. Non si fermano gli operai Ast. Molti hanno passato la notte fuori, tanti insieme alle loro famiglie dopo una lunga e concitata giornata dove la tensione si è fatta altissima. Viale Brin è stato isolato da polizia e carabinieri dopo che nel pomeriggio di giovedì 31 luglio molte decine di lavoratori hanno fatto irruzione nell'area della palazzina direzionale in viale Brin, e l'hanno circondata. I consiglieri d'amministrazione erano lì riuniti per decidere lo scioglimento delle controllate e non sono potuti uscire. L'ad Morselli a quel punto ha chiamato il prefetto per un suo intervento di mediazione. I manifestanti, seguiti da alcuni sindacalisti, hanno chiesto un colloquio con i vertici aziendali che però non l'hanno concesso. Il Consiglio d'amministrazione stava affrontando la questione dello scioglimento dei Cda delle controllate Ast (Società delle fucine, Tubificio e Aspasiel), intenzione sulla quale erano piovute mercoledì dure critiche dai vertici delle istituzioni (Regione, Provincia e Comune), che ne avevano sottolineato l'impatto negativo sul futuro delle aziende. Prefetto e sindaco di Terni alla fine sono stati ricevuti per un colloquio solo dopo che i lavoratori hanno sgomberato il corridoio e quindi la tensione si è allentata. Un colloquio che è andato avanti fino all'alba. Ma gli operai hanno continuato a presidiare la zona. E' sciopero ad oltranza.