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Ast, quarto giorno di sciopero della fame per Andrea Maurelli

Antonio Mosca
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Quarto giorno di sciopero della fame per Andrea Maurelli, l'operaio ternano dell'Ast che ha deciso di interprendere la clamorosa forma di protesta non violenta contro i tagli annunciati in viale Brin. Di fronte a una tazza di tè, nel suo appartamento in centro, Maurelli ricorda che "stavolta non è in gioco solo il futuro della fabbrica, ma dell'intera città". E proprio per questo motivo ha deciso di mettersi in gioco lui stesso, in prima persona. LEGGI "Ast: intervenga il governo" Per ora l'obiettivo di Maurelli è ottenere un incontro con il premier Renzi a cui ha inviato una lettera tramite l'onorevole Walter Verini. E proprio domenica 27 luglio si è registrato un primo interessamento da parte del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio, che ha riconfermato il suo impegno sulla questione Ast e ha invitato il quarantenne ternano a sospendere lo sciopero della fame per non mettere a rischio la sua salute. Andrea, però, tira dritto per la sua strada. "Non mi fermerò - dice - finchè non avrò una risposta dal presidente Renzi. Voglio incontrarlo di persona per spiegargli che la situazione in fabbrica non è mai stata grave come adesso". LEGGI Ast: i sindacati chiamano i parlamentari Nel suo reparto, dove continua a lavorare, ci sono "tanti giovani, persone che - prosegue - rischiano di trovarsi senza lavoro e senza un futuro". Da qui l'idea dello sciopero della fame perché - continua - "credo nella politica, nell'impegno civile e nella necessità di protestare in modo civile e pacifico di fronte a palesi ingiustizie".  Intanto lunedì 28 luglio sciopero di 4 ore proclamato, dalle 15 alle 19, dalle Rsu all'Ast e in tutte le consociate. La tensione è altissima e non si escludono clamorose iniziative di lotta tra cui blocchi stradali. In mattinata l'atteso incontro tra i sindacati e le associazioni degli imprenditori a cui - come ripete il segretario della Cgil dell'Umbria, Mario Bravi - "chiediamo una precisa assunzione di responsabilità".