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Terni: deserta l'asta per il mercato ortofrutticolo che lascerà il Foro Boario

Giorgio Palenga
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Nessuna offerta e tutto da rifare. E' andata deserta la prima asta pubblica per l'assegnazione dei cinque lotti legati al trasferimento del mercato ortofrutticolo da Foro Boario a strada di Tavernolo. La mattina di martedì 18 febbraio 2020 non si è presentato nessuno. (LEGGI QUANDO E' STATO PUBBLICATO IL BANDO) La questione è collegata alla realizzazione del PalaTerni, motivo per cui il mercato è stato sfrattato. Per gli operatori che intendono continuare l'attività il Comune ha messo a disposizione l'area in questione che si trova nella zona di Maratta, vicino al futuro mattatoio comunale. I malumori degli operatori si sono palesati sin da subito, le condizioni del capitolato non sono mai state digerite: troppi oneri e anche rischi. Di fatto il bando prevedeva una base d'asta annua di 7.020 euro e una cauzione provvisoria di 25 mila 272 euro per 18 anni di concessione, con un totale che dunque raggiunge i 126 mila 360 euro, non proprio una ‘bazzecola'. Inoltre, chi si aggiudicherà i lotti dovrà spendere del denaro per l'impianto elettrico, i lavori di finitura integrativi rispetto a quelli di base per ottenere la certificazione di agibilità, per gli arredi e le attrezzature tecnologiche. I gestori si lamentano anche di un'altra questione come ha più volte spiegato il loro legale, Umberto Segarelli: “In alcuni degli atti – aveva detto in commissione consiliare – la demolizione e la successiva realizzazione della nuova struttura era prevista a carico dell'impresa vincitrice della gara per il palasport per un importo complessivo di 1 milione e 200 euro, mattatoio compreso. Ora invece si prevede una cifra nettamente inferiore di circa 500 mila euro e niente più rimozione sulle spalle di chi ha vinto l'appalto per il palazzetto. Si richiamano delle clausole inserite nei singoli atti di proroga della concessione del diritto di superficie che indica la demolizione a carico dei soggetti operatori”. Dal canto opposto il Comune aveva anche proposto l'inserimento degli operatori in strutture già esistenti, come i mercati rionali: “Il mercato, da un punto di vista politico e amministrativo, non rientra nei servizi essenziali che l'amministrazione deve fornire – era stata la replica - tuttavia per gli operatori che vogliono proseguire l'attività sono state previste delle opportunità in alcune strutture che sono già esistenti: ciò non consente di star tutti nello stesso posto, è evidente, non ne abbiamo uno spazio simile”. Come finirà la faccenda ancora non è chiaro. Sicuramente però le parti torneranno attorno a un tavolo. Nessuna conseguenza invece per il palasport che, anzi, prosegue secondo la prevista road map: proprio ieri è stato presentato il progetto definitivo che ora dovrà essere approvato dal consiglio comunale, quindi sarà la volta del progetto esecutivo con l'obiettivo di aprire il cantiere entro la fine dell'estate.