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Terni, uccise il rivale in amore. Ecco le motivazioni della sentenza della Cassazione per l'omicidio Bellini

Andriy Halan condannato a 30 anni

Antonio Mosca
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I giudici delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno disposto di ricalcolare la pena inflitta all'ucraino Andriy Halan che, nel 2016, uccise il ternano Sandro Bellini. Il motivo della sentenza risiede nel fatto che le contestazioni delle aggravanti sono state formalizzate dopo l'accesso al giudizio abbreviato. Ora i legali dell'imputato, che uccise il rivale in amore, confidano in uno sconto di pena. Sarà dunque la Corte di Assise di Appello di Firenze a ridefinire la pena che a questo punto potrebbe scendere rispetto ai 30 anni di reclusione, anche in considerazione della possibilità di rivalutare la concessione delle attenuanti generiche. Allo stesso tempo il Tribunale di Terni dovrà istruire un nuovo procedimento penale per il reato di occultamento di cadavere.