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Diocesi, torna la cassa integrazione

Il vescovo Piemontese

Roberto Minelli
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Con luglio riprende la cassa integrazione per i dipendenti della diocesi. Dopo i primi tre mesi (gennaio, febbraio e marzo) la diocesi vi aveva momentaneamente rinunciato. Alla vigilia della nomina del nuovo vescovo, infatti, Vecchi aveva preferito soprassedere proprio per lasciare al suo successore carta bianca. Piemontese, evidentemente dopo una rapida valutazione, ha comunicato ai dipendenti che è necessario tornare a beneficiare degli ammortizzatori sociali. Quindi rinnovo trimestrale. Le modalità non sono state ancora ufficializzate, ma è probabile che saranno le stesse dei primi tre mesi dell'anno e che cioè i dipendenti coinvolti non saranno tutti (tredici). Così come è molto probabile che si andrà avanti su questa strada almeno per tutta la seconda parte del 2014. I conti della diocesi come noto non godono certo di ottima salute e tutte le iniziative per limitare le spese vanno per forza di cose intraprese, considerato che c'è un prestito di oltre dodici milioni di euro che deve essere restituito allo Ior. Il bilancio in rosso e il prestito da rimborsare saranno i primi due grandi problemi con i quali dovrà fare i conti il vescovo Piemontese.