Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni: tentato omicidio di Borgo Bovio, dal coltello le risposte sulla dinamica e sul movente del ferimento

Giorgio Palenga
  • a
  • a
  • a

Le impronte digitali impresse sul coltello da cucina. Potrebbe essere questa la chiave che aprirà qualche porta agli inquirenti che stanno seguendo il caso del tentato omicidio di Borgo Bovio (LEGGI), per cui un 26enne di origine nigeriana è finito in stato di fermo e un suo connazionale di due anni più grande all'ospedale Santa Maria con una grave ferita al torace. Sull'accaduto infatti restano ancora delle incognite: in particolare il movente e l'esatta dinamica della rissa della notte di giovedì 16 gennaio 2020 che ha coinvolto almeno quattro persone, secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile e della squadra volante della questura di Terni che lavorano al caso, con il coordinamento del pubblico ministero Marco Stramaglia. Su entrambi i fronti qualche elemento in più potrebbe arrivare dall'analisi del coltello da cucina, con una lama di oltre 18 centimetri, che gli agenti hanno ritrovato nascosto sotto un cumulo di foglie dietro a una centralina dell'elettricità in via Tre Venezie, a pochi passi da dove si è verificata la rissa, ossia di fronte alla chiesa di Santa Maria della Misericordia. Il primo passaggio da verificare sarà capire se sull'impugnatura ci sono impronte repertabili. In quel caso, sarà da capire di chi sono quelle impronte, perché al momento gli investigatori sono di fronte a due versioni differenti dell'accaduto: da un lato il ragazzo fermato ammette di aver colpito, ma di averlo fatto per legittima difesa; dall'altro il giovane finito in ospedale ha prima raccontato di essersi ferito da solo in un incidente domestico, poi ha detto di essere stato aggredito. Se da un lato sembra pacifico che l'ultimo ad aver usato il coltello è stato il 26enne (evento ammesso dallo stesso e riscontrato poi anche dalle immagini delle telecamere acquisite dagli inquirenti, che mostrano il fermato nell'atto di nascondere la lama) dall'altro non è chiaro se il coltello sia stato utilizzato anche da qualcun altro oppure se sia stato portato sulla scena da qualcuno (il che darebbe anche il là a una potenziale rilettura della vicenda, in ottica della premeditazione). Da questi scenari potrebbe emergere elementi di novità anche per quello che riguarda i motivi della rissa: la scena fa pensare a un regolamento di conti, anche se finora non è stato chiarito l'ambito. Il fermato non ha un passato di polizia giudiziaria e l'aggredito precedenti per reati contro il patrimonio.