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Terni, inneggiava allo stato islamico: espulso marocchino di 40 anni, sposato e con tre figli

Giorgio Palenga
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Risultava "essere inserito in un contesto familiare allineato su posizioni proprie dell'organizzazione terroristica dell'autoproclamato 'Stato Islamico', di cui sosteneva l'ideologia, anche attraverso opera di proselitismo nei confronti di uno dei figli". E' la motivazione per cui un marocchino di 40 anni, sposato e con tre figli minori, ufficialmente residente a Terni, è stato espulso dall'Italia in esecuzione del decreto di espulsione emesso dal Ministro dell'Interno per motivi di sicurezza dello Stato.  (UN CASO ANALOGO AD AGOSTO A PERUGIA) Le indagini sull'uomo sono state condotte dai carabinieri di Torino, che hanno accertato come fosse molto attivo sul web, solito visualizzare e scaricare contenuti multimediali legati ad una visione intransigente della religione islamica, conservando testi di canti di guerra che esaltano la jihad e inneggiano al martirio. Il 40enne risultava anagraficamente residente a Terni, con una carta di soggiorno a tempo indeterminato, ma da circa un mese si era reso irreperibile. A quanto riferito successivamente dallo stesso marocchino, era andato in Francia a cercare lavoro. La sua posizione è stata comunque monitorata dall'Ufficio Immigrazione della questura di Terni e non appena si è avuta notizia del suo rientro in città gli è stata revocata la carta di soggiorno ed è stato eseguito il provvedimento di espulsione.