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Ricatto a un giovane di Orvieto per un debito di droga, escono dal carcere i ragazzi arrestati dalla polizia

Il Tribunale di Terni

Antonio Mosca
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In due sono usciti dal carcere e posti ai domiciliari mentre la terza arrestata è stata rimessa in libertà senza altre misure. E' quanto è emerso dall'udienza di convalida, che si è tenuta venerdì 17 gennaio di fronte al gip di Terni Simona Tordelli, in relazione agli arresti per estorsione eseguiti dagli agenti del commissariato di polizia di Orvieto, coordinati da Antonello Calderini. L'operazione era scattata dopo che un giovane orvietano aveva acquistato da un viterbese 50 grammi fra hashish e marijuana per un importo di 400 euro. Una somma, lievitata nel giro di poche ore a 560 euro con l'applicazione di una sorta di un sovrapprezzo che il ragazzo non era stato più in grado di pagare. Da qui una serie di minacce di morte, per il pm Marco Stramaglia, dal chiaro profilo estorsivo, che il giovane viterbese con un amico e la fidanzata di quest'ultimo avrebbero messo in atto per incassare la somma dovuta. All'incontro decisivo in piazza Monte Peglia, a Orvieto, in cui il padre della vittima avrebbe dovuto portare i soldi per tirarlo fuori dai guai, si erano invece presentati gli agenti del commissariato. E i tre giovani erano stati arrestati.