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Il tribunale impone di autorizzare il farmaco a base di cannabinoide

Andrea Niccolini
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Il 2 aprile il tribunale di Terni ha accolto il ricorso promosso da un paziente, difeso dall'avvocato Emilio Festa, che in seguito alla mancata autorizzazione da parte del ministero della Salute rispetto all'importazione di un farmaco a base di cannabinoide si era trovato, di punto in bianco, nelle condizioni di non poter più sostenere le spese per le proprie cure, passate da circa 6 mila euro annui a oltre 37 mila. L'ordinanza impone al ministero di autorizzare nuovamente l'importazione e di ripristinare la situazione precedente, che comunque determinava per il paziente l'obbligo di provvedere alle spese per l'acquisto di un farmaco insostituibile per la cura di una patologia cronica ed invalidante. "Con la discussione in consiglio regionale (l'8 aprile) della Legge regionale per l'uso terapeutico della cannabis - commenta Damiano Stufara, presidente del gruppo Prc in Regione - l'Umbria avrà la possibilità di dare il proprio contributo in questa direzione, definendo un quadro certo di regole per l'effettuazione delle cure a base di farmaci cannabinoidi. Auspichiamo pertanto che l'ordinanza da poco pronunciata promuova nel consiglio una riflessione all'altezza delle esigenze di cura della popolazione".