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Ricostruito l'osso frontale e l'orbita destra al cuoco aggredito per motivi di traffico

L'intervento al Santa Maria. L'equipe medica ha utilizzato i vari frammenti ossei disponibili e materiale alloplastico come reti in titanio

Roberto Minelli
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E' stato dimesso il cuoco che a seguito di una brutale aggressione subita per una lite scoppiata per banali motivi di traffico e viabilità, era stato sottoposto a un delicato e complesso intervento per la ricostruzione dell'osso frontale e dell'orbita destra che risultava scomposta in tutte e quattro le pareti. L'intervento è stato eseguito all'ospedale Santa Maria di Terni da una equipe multidisciplinare composta dal direttore della struttura complessa di neurochirurgia Sandro Carletti e dal direttore della struttura complessa di chirurgia maxillo-facciale Giorgio Giuliani, che, insieme ai collaboratori Carlo Conti (neurochirurgo) e Mauro Massarelli (chirurgo maxillo-facciale) hanno ricostruito sia l'osso frontale sia l'orbita, che presentavano fratture multiple e comminute, in parte utilizzando i vari frammenti ossei disponibili e in parte con materiale alloplastico (reti in titanio, osso sintetico). L'intervento di riduzione e ricostruzioni delle sedi ossee fratturate è stato eseguito il 25 marzo, dopo alcuni giorni di ricovero nel reparto di rianimazione, quando le sue condizioni si erano stabilizzate e la prognosi era stata sciolta. Il paziente tornerà a casa già da oggi.