Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni: palazzina esplosa in via degli Arroni, gli sfollati ricevuti dall'Ater per trovare una nuova casa

Nonno Giulio

Giorgio Palenga
  • a
  • a
  • a

"La mattina di lunedì 13 gennaio 2020 andremo dal direttore dell'Ater che ci ha convocati per un incontro e per proporci una soluzione abitativa dopo che siamo stati costretti a lasciare gli appartamenti dove vivevamo in seguito all'espolsione, del 28 dicembre 2019 (LEGGI), della palazzina in via degli Arroni”. A dirlo sono i sei sfollati che da quel giorno stanno vagando in cerca di una nuova e dignitosa abitazione. Per un periodo sono stati ospiti del Class hotel, poi lo hanno dovuto lasciare perchè il Comune di Terni non ha prorogato loro la permanenza. Alcuni di loro hanno dovuto chiedere ad amici e parenti per farsi ospitare almeno per qualche giorno. Gli sfollati non sono mai stati con le mani in mani ed hanno cercato qua e là sottolineando che chiunque avesse offerto loro un appartamento non si sarebbero sottratti al pagamento regolare dell'affitto. Tra di loro anche nonno Giulio, 88 anni, al momento ospitato da una signora che lo ha accolto in casa, in attesa di un nuovo appartemento. Altrimenti per lui la soluzione sarebbe una residenza per anziani. Ora sembra che la vicenda si stia avviando verso una soluzione dignitosa. Le persone sfollate avevano lanciato appelli e una lettera aperta al sindaco, Leonardo Latini, affinchè prorogasse la permanenaza al Class. Poi la soluzione è arrivata dell'assessore regionale, Enrico Melasecche, che visto il problema sorto ha chiesto al presidente dell'Ater di valutare la possibilità di trovare con urgenza una soluzione abitativa, nell'ambito del patrimonio disponibile, senza ridurre il numero degli appartamenti a disposizione dei comuni per far fronte alle graduatorie dei richiedenti un alloggio popolare. Immediata la risposta dell'Ater che ha invitato i sei sfollati a presentarsi questa mattina presso gli uffici di Terni.