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Terni, anziano condannato per violenza sessuale e molestie. Prese di mira studentesse di una scuola a Orvieto

Giorgio Palenga
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Un uomo di 79 anni, originario di Guardea ma residente a Orvieto, è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione - pena sospesa per l'età avanzata - oltre alle pene accessorie, per l'accusa di violenza sessuale, molestie ed atti osceni nei confronti di alcuni giovani studenti del polo scolastico di Ciconia. E' la sentenza emessa martedì 7 gennaio 2020 dal tribunale di Terni in composizione collegiale (presidente Massimo Zanetti, giudici Barbara Di Giovannantonio e Marco Di Tullio) per fatti risalenti al 2014 e su cui aveva indagato la Polizia di Stato orvietana con tanto di misura cautelare conseguente. La contestazione più grave era quella relativa alla condotta che il 79enne avrebbe messo in atto nei confronti di una studentessa che, all'epoca dei fatti, aveva 17 anni. Dopo averla convinta a salire a bordo della propria auto, l'avrebbe palpeggiata, tentando anche di baciarla. Un approccio respinto con decisione dalla giovanissima che era riuscita a divincolarsi e fuggire, raccontando l'accaduto agli agenti del commissariato. In altri episodi l'anziano si sarebbe masturbato nei pressi del polo scolastico, di fronte ad alcuni minorenni - da qui l'accusa di atti osceni - e, in occasioni diverse, avrebbe molestato altre ragazze con frasi ed apprezzamenti definiti inequivocabili. Il collegio giudicante ha sostanzialmente accolto le richieste formulate in aula dal pm titolare del fascicolo, Camilla Coraggio. Due le parti civili costituitesi: una ragazza che al tempo aveva 14 anni, e che si era trovata di fronte l'uomo intento a compiere oscenità, e la giovane che aveva subìto la violenza all'interno dell'automezzo. Sia la prima, assistita dall'avvocato Andrea Solini, che la seconda, attraverso la collega Francesca Rutili, si sono viste riconoscere dal tribunale un risarcimento di 5 mila euro ciascuna. Appare invece scontato l'appello da parte dei legali difensori del 79enne, gli avvocati Francesco Maria Falcinelli e Nicola Pepe, per ottenere una sostanziale revisione del giudizio di primo grado.