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Terni: cartelle pazze della Tari del 2014 arrivate ai ternani: file e rabbia all'Asm

Giorgio Palenga
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Rabbia, file e proteste. “Secondo loro dovrei pagare la tassa sui rifiuti per una casa che in quell'anno nemmeno possedevo e non solo: oltre il danno anche la beffa, con la coda fuori dall'ufficio dell'Asm e l'impossibilità di contatti. Ho sprecato un giorno di ferie senza concludere nulla ma non finisce qua!”. E' lo sfogo al Corriere di un cittadino molto arrabbiato, M.R. le sue inziali. Lui è uno di tanti altri cittadini che sono incappati nel caos delle ‘cartelle pazze' per il recupero della Tari riferita al 2014. Si parla di un numero pari a circa 9.500, crediti che il Comune rischiava di perdere per la prescrizione fissata a fine dell'anno 2019. Per accelerare i tempi il Comune, pagando circa 40 mila euro, ha affidato il servizio alla società privata di riscossione Kibernetes. Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato bene perché sarebbero centinaia gli utenti che hanno ricevuto la richiesta di pagamento della tassa malgrado siano in regola. Un errore proprio come avvenuto anche per tutti quei cittadini segnalati come residenti in abitazioni nelle quali di fatto all'epoca non vivevano. Da due giorni gli uffici dell'Asm sono letteralmente assaltati da cittadini pronti a protestare con le cartelle in mano.  (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 31 dicembre 2019 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)