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Acciai Speciali: la Commissione europea ha autorizzato ThyssenKrupp a riacquistare

Marini e Riommi: "Si apre ora per la Regione, le istituzioni locali e i sindacati una nuova fase di confronto"

Andrea Niccolini
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La Commissione europea ha autorizzato ThyssenKrupp a riacquistare Acciai speciali Terni e Outokumpu VDM, dopo aver verificato che l'operazione "è conforme al regolamento Ue sulle concentrazioni". "La riacquisizione non crea problemi di concorrenza poiché la nuova impresa risultante dalla concentrazione continuerà a far fronte a una serie di concorrenti credibili", spiega Bruxelles in una nota. TK aveva venduto a Outokumpu la sua divisione 'Acciaio inossidabile', Inoxum. Il 7 novembre 2012 la Commissione europea ha autorizzato la cessione a condizione però che AST fosse venduta. Il 13 gennaio 2014 la Commissione ha approvato TK come acquirente idoneo per AST. "ThyssenKrupp ha assicurato che svilupperà AST come concorrente forte e credibile di Outokumpu e di altri operatori del mercato. Ritengo dunque che siamo riusciti a proteggere la concorrenza nel mercato europeo dell'acciaio inossidabile", ha commentato il commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia. Marini e Riommi “Si apre ora per la Regione, le istituzioni locali ed i sindacati dei lavoratori una nuova fase di confronto con ThyssenKrupp rispetto ai contenuti del piano industriale che la multinazionale si è impegnata a presentare in esito alle decisioni della Commissione Europea”. È quanto affermano la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, in merito al via libera dell'Antitrust Ue rispetto alla riacquisizione dell'Acciai Speciali Terni (Ast) da Outokumpu realizzata dalla ThyssenKrupp lo scorso mese di novembre e ad oggi definitivamente confermata. La presidente Marini e l'assessore Riommi prendono atto della “definitiva chiusura della fase di incertezza e di difficoltà rispetto all'individuazione di un interlocutore industriale con cui affrontare i temi del consolidamento e dello sviluppo del complesso industriale ternano”.