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Ast, il sindaco di Terni Leonardo Latini convoca un vertice

Giorgio Palenga
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Il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha inviato una lettera ai segretari delle sigle sindacali ternane per invitarli ad un incontro a Palazzo Spada per mercoledì 11 dicembre 2019, alle 15. L'incontro potrà servire per fare il punto sulla situazione di TK-Ast e sulle prospettive industriali e strategiche del sito ternano, anche in relazione allo stato di agitazione proclamato dai sindacati. Le Rsu di stabilimento sono sul piede di guerra e denunciano le deteriorate relazioni industriali, scaturite nelle quattro ore di sciopero, alla fine dei turni di lavoro, con una buona l'adesione, secondo fonti sindacali. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la fermata della linea a caldo per mancanza di argon, con la messa in cassa integrazione ordinaria per i lavoratori interessati. Ma la preoccupazione delle forze sociali è il futuro del sito di viale Brin, le decisioni che dovrà prendere la casa madre tedesca dopo il cambio al vertice. Le produzioni di acciaio sono in sofferenza, per la concorrenza asiatica, che sta mettendo in difficoltà i produttori del vecchio continente. Il neo segretario provinciale della Cisl, Riccardo Marcelli, non ha dubbi: “Il problema principale sono le importazioni, l'UE ha preso delle misure per penalizzarle, ma dobbiamo aspettare il 2020 per vedere le ricadute. L'Ast deve trovare risorse per effettuare gli investimenti per la sostenibilità ambientale, economica e per rendere in sito di Terni il meno impattante possibile. Siamo in attesa di conoscere il bilancio dell'anno fiscale ottobre 2018-settembre 2019 per capire se ci sono ripercussioni sulle liquidità per l'anno fiscale in corso. Per l'approvvigionamento energetico, è necessario ricorrere anche all'utilizzazione dell'energia idroelettrica prodotta da Galleto”. Tra qualche settimana l'Ast fermerà gran parte dell'area a caldo, una fermata lunga rispetto al passato. Le produzioni previste per il mese corrente si dovrebbero attestare intorno a 53 mila tonnellate, ma la fermata potrebbe portare ricadute nel mese di gennaio. Il sindacato denuncia pure le importazioni di semilavorati dall'Asia che potrebbero compromettere l'area a caldo. Un argomento in più sul tavolo convocato dal sindaco Latini.