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Il vescovo Vecchi ha celebratola messa per i lavoratori dell'Ast:"Non perdete la speranza"

"Continuate a produrre ancora il migliore acciaio del mondo". L'ad Marco Pucci: Thyssenkrupp dovrà fare di tutto per garantire la competitività

Claudio Bianconi
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Il vescovo Ernesto Vecchi ha celebrato al Tubificio la messa prenatalizia per i lavoratori dell'Ast e le loro famiglie. Alla presenza delle autorità cittadine e dei vertici dell'azienda, Vecchi nel corso della sua omelia ha ammonito “…a non perdere la speranza ed a continuare a lavorare con grande impegno per produrre ancora il migliore acciaio del mondo”. Ma il vescovo ha anche sottolineato che “…per alcuni questa crisi segna la fine del tecnonichilismo cioè di una tecnologia che va avanti senza pensare ai valori dello spirito. Questa è la causa della seconda crisi economica della fine del '29, ma che anche e soprattutto il frutto di un'ampia crisi spirituale e di un libertarismo egocentrico. Oggi si sente il bisogno di una nuova idea di sviluppo, dice Benedetto XVI,a partire dalla qualità dell'ambiente, dalle relazioni umane e dalla concezione della cultura, per una crescita integrale e l'Avvento e il Natale aiuta questo cammino di cambiamento e di speranza”.  “La Thyssenkrupp – ha detto ai lavoratori l'amministratore delegato Marco Pucci - dovrà fare di tutto per garantire la competitività dell'Ast. Le notizie degli ultimi giorni ci hanno sorpreso – ha aggiunto riferendosi alla vicenda della vendita - Pensavamo di non dover parlare più tedesco e invece proprio il tedesco è tornato di moda. Tk ora dovrà garantire competitività a questo stabilimento. Per più di un anno siamo stati da soli sul mercato, ma ora possiamo portare in dote una posizione di tutto rilievo, con il 40% di mercato in Italia e il 13% in Europa. Non disperdiamo questo patrimonio”.