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Furto in gioielleria a San Benedetto del Tronto, ternani condannati a quattro anni. Sentenza della Cassazione

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Antonio Mosca
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Due ternani sono stati condannati a quattro anni di reclusione per un furto, compiuto nel febbraio di otto anni fa, in una gioielleria di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Ma i due imputati ternani, che all'epoca dei fatti erano sposati, ritengono che tutto sia nato da un errore di persona e si proclamano del tutto estranei alle accuse. Nel frattempo, però, la Cassazione ha confermato la sentenza pronunciata dai giudici di secondo grado ad Ancona. E così la condanna è diventata definitiva e nei prossimi giorni i due ternani, assistiti dall'avvocato Massimo Proietti, saranno affidati ai servizi sociali per espiare la pena. I due, insieme a due donne ternane da anni residenti nelle Marche, erano stati riconosciuti dalla commessa della gioielleria della nota località balneare che al momento del furto era sola. La refurtiva, consistente in un rotolo di gioielli, non è mai stata ritrovata.