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Tentano di superare l'esame di guida con una truffa, denunciati

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Si erano dotati di un sofisticato apparato trasmittente con microtelecamere e microfoni per comunicare con un complice all'esterno

Roberto Minelli
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Un ingegnoso e tecnologico espediente per comunicare con l'esterno con un quarto uomo, in modo da ottenere le risposte corrette e superare l'esame di guida in maniera brillante. E' quanto hanno messo in piedi due indiani e un pakistano, residenti a Terni con regolare permesso di soggiorno. Lo stratagemma però è stato scoperto dagli agenti della Digos diretti dal commissario capo Marco Colurci, che al termine di un'attività di monitoraggio (grazie alla Motorizzazione civile) hanno individuato il complice all'esterno e hanno così scoperto la truffa. L'apparato trasmittente era costituito da microtelecamere e microfoni, attraverso i quali i tre stranieri trasmettevano i dati tramite un cellulare dotato di wireless. Le telecamere dunque erano occultate addosso ai candidati, che disponevano pure di un minuscolo auricolare nell'orecchio, collegato appunto a un cellulare acceso. Il complice esterno (proveniente da Brescia) si era limitato a fornire ai candidati l'equipaggiamento necessario, per aspettarli una volta superato l'esame per ricevere la somma pattuita tra i 1.000 e i 1.300 euro. Il piano però è stato sventato dagli agenti della Digos: i quattro stranieri (in possesso di permessi di soggiorno per lavoro, due dei quali per lungo periodo), sono stati denunciati per falsità ideologica in atto pubblico e truffa aggravata in concorso e le tre prove di esame sono state annullate.