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Dirigente sotto inchiesta licenziato dall'Ast dopo essere stato assolto fa causa all'azienda

Giorgio Palenga
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La sentenza di assoluzione, emessa dal gup di Terni, Federico Bona Galvagno, è passata in giudicato e lo ha pienamente riabilitato. E ora intende rivalersi sull'azienda che, nel frattempo, lo ha licenziato. Parliamo dell'ingegner Alessandro Illuminati, coinvolto - suo malgrado - nell'indagine “Do ut des” che, condotta dal pm Elisabetta Massini nel 2015, aveva visto indagate undici persone per le denunce di Cristian Spina, titolare della Misp Automation, azienda che al tempo lavorava in Ast. Estromesso dalle attività di Acciai Speciali Terni, Spina aveva messo nero su bianco tutto ciò che era stato compiuto, a suo giudizio, contro di lui. Di quell'inchiesta restano ora due imputati di fronte al giudice monocratico di Terni. Le posizioni degli altri sono state già archiviate o giudicate - con l'assoluzione - dai magistrati competenti (LEGGI). Fra cui quella di Illuminati, difeso dall'avvocato Roberto Galeazzi. Che punta il dito contro la condotta dell'azienda, preannunciando l'intenzione di rivalersi per il licenziamento. (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 23 novembre 2019 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)