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Ergastolano aggredisce agente della penitenziaria

Giorgio Palenga
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Un detenuto condannato all'ergastolo, e ritenuto appartenente al clan criminale Gionta, ha aggredito la mattina di mercoledì 2 ottobre 2019 un agente della polizia penitenziaria all'interno del carcere di vocabolo Sabbione, a Terni. A renderlo noto è il Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), che spiega come le intemperanze del detenut in questione si ripetessero da giorni, fino all'aggressione, avvenuta peraltro per futili motivi. “Si tratta di un grave episodio - ha commentato Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l'Umbria del Sappe -. Il detenuto responsabile, condannato all'ergastolo, ha aggredito il poliziotto per motivi incomprensibili, non è nuovo a certi atteggiamenti e da giorni è in protesta nella casa circondariale di Terni perché vuole essere trasferito. Spesso si rifiuta di rientrare in cella e questo è inaccettabile. Tutto ciò è sintomatico della grave carenza di sicurezza dovuta sempre alla scarsa presenza di personale. Fino a quando la polizia penitenziaria deve subire queste aggressioni?”. Il Sappe sollecita il ministro ad intervenire: “Questa di Terni è l'ennesima grave e intollerabile aggressione da parte di detenuti ai danni di appartenenti alla Polizia penitenziaria. Al collega contuso va la nostra vicinanza e solidarietà nonché un ringraziamento particolare per l'intervento che nonostante le conseguenze riportare ed incuranti di qualsiasi pericolo ha permesso di bloccare il detenuto violento. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione".