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Carabiniere ferito, visita psichiatrica per il dominicano

Giorgio Palenga
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E' stato sottoposto a una visita psichiatrica in carcere il giovane dominicano che a luglio sparò a un carabiniere tra viale Curio Dentato e via della Bardesca, a Terni. La visita è stata autorizzata dal giudice su richiesta dell'avvocato Gianluca Muzi che assiste il 33enne. E dopo questo primo test, eseguito da uno specialista di fiducia dell'indagato, ne seguirà un altro. Il legale di Josè Miguel Rivas Suriel, ormai cittadino italiano, ha chiesto infatti che l'uomo venga sottoposto anche all'esame del capello per accertare l'assunzione di stupefacenti. Già nell'immediatezza dei fatti l'uomo era risultato positivo al test sulla droga nel sangue. E la difesa batte molto su questo tasto per arrivare al riconoscimento di un vizio, almeno parziale, di mente. Josè Miguel Rivas Suriel non ricorda nulla di quel maledetto 19 luglio 2019 (LEGGI). A chi gli chiede delucidazioni risponde sempre allo stesso modo: una sorta di black out su quegli attimi concitati. L'uomo, fermato per un normale controllo, iniziò a dare in escandescenze. Carabinieri e polizia cercarono di bloccarlo, ma lui riuscì ad agguantare la pistola d'ordinanza di un agente, una Beretta 98 Fs, e fece fuoco per cinque volte. Due di quei colpi raggiunsero ai piedi l'appuntato scelto, Mario Palleschi, che gli era sopra nel tentativo di proteggere i passanti lungo la strada. Palleschi è stato operato, ma porta ancora i segni della sparatoria. E' in convalescenza e non ha potuto tornare in servizio. Il suo aggressore, invece, è in carcere, a Sabbione, con accuse che spaziano dalla violenza e resistenza a pubblico ufficiale al tentato omicidio. Ma la difesa si è già attivata per chiedere la derubricazione di quest'ultima ipotesi di reato in una più lieve. (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 30 settembre 2019 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)