Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Mondiali di canottaggio, candidatura a rischio

Giorgio Palenga
  • a
  • a
  • a

Il progetto di ampliamento del Centro remiero è pronto da tempo, per un costo di circa 800 mila euro già praticamente tutti finanziati, grazie all'intervento della Regione Umbria, della Fondazione Carit e della Erg. Il gradimento della Federazione canottaggio non solo c'è, ma anzi dal presidente, Giuseppe Abbagnale, al ct della Nazionale, Francesco Cattaneo, fino ad ogni singolo atleta, la prima scelta è proprio quella del lago di Piediluco, già centro federale. Insomma, che i Mondiali 2021 vengano assegnati allo specchio d'acqua più caro ai ternani è solo una questione di tempi, quelli che separano il via dei lavori, per rendere il campo di gara al passo con le richieste della federazione internazionale, con le pastoie burocratiche legate ad alcuni passaggi tecnici, formali quanto volete ma assolutamente necessari per andare avanti. “Ad oggi, ovvero all'inizio di settembre, è ancora tutto fermo”, spiega il presidente del Circolo Canottieri Piediluco, Fabrizio Di Patrizi, che del progetto di ristrutturazione e ampliamento del Centro si è occupato anche dal punto di vista tecnico, con il suo studio di ingegneria. “So che la pratica è stata trasmessa in Regione – prosegue – per essere avviata una sorta di istruttoria ma, al momento, non c'è notizia di ulteriori sviluppi. Il problema è che, una volta adempiuti gli aspetti formali, occorrerà bandire la gara, quindi avviare i lavori. Il tutto dovrebbe partire nei primi mesi del 2020, quando dovremmo presentare la domanda per ospitare i campionati del mondo dell'anno dopo". Il problema sembra proprio essere la mancanza di raccordo tra enti. Regione e Comune di Terni dovrebbero procedere di pari passo, il primo dei quali è l'approvazione della variante al Piano regolatore dell'area in questione. (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 2 settembre 2019 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)