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Un quartiere dimenticato: protestano i residenti

Giorgio Palenga
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“Siamo dimenticati da tutti, partendo dalle istituzioni: in primis Comune di Terni e Ater. Un quartiere che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città, visto che è quello dove si trova la basilica con le spoglie del santo dell'amore, versa invece in condizioni di totale degrado, incuria ed abbandono”. La segnalazione è dei residenti di San Valentino, ormai stanchi di vivere tra cantieri abbandonati, erba alta e sporcizia. Più volte sono state denunciate le criticità alle istituzioni, ma non è stato fatto niente di concreto, se non la ristrutturazione di tre sole palazzine di proprietà dell'Ater, in via Apollonio (civico 1) e in via San Lucio (civico 3 e 4). Il resto dei palazzi presenti versano in uno strato di totale abbandono con terrazzi fatiscenti, intonaci scrostati e tapparelle rotte. Camminando tra le strade si avverte la segnsazione di un quartiere fantasma. Alcune palazzine sono completamente vuote, c'è il centro sociale Sant'Efebo che al primo piano ospita attività rivolte ai ragazzi portatori di handicap e gli appartamenti nella parte superiore sono disabitati e non assegnati.