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Marcangeli: "Farò io l'ascensore alla cascata"

Giuseppe Magroni
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E' Giunio Marcangeli, attivo nei settori dell'edilizia e del turismo, sono suoi a Terni gli alberghi Millenium, Michelangelo e Villa Centurini e a Piediluco il Miralago, l'imprenditore che si candida a realizzare l'ascensore panoramico al servizio della cascata delle Marmore, progetto di cui si parla da vent'anni e che è stato rilanciato nei mesi scorsi dall'assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche. “Lo faccio per amore del territorio - spiega Marcangeli - e perché credo che il turismo sia una risorsa ancora tutta da sviluppare. C'è la cascata delle Marmore che ogni anno porta circa 400mila visitatori e tra un anno ci sarà in parallelo il parco di Leolandia a Narni che conta di attirare cifre analoghe. Intorno a questi due poli si può costruire una nuova economia in grado di produrre molti posti di lavoro. Voglio vendere un sogno in grado di affascinare il turista e di farlo rimanere per più giorni”. Il progetto di ascensore oggi rilanciato dalla giunta Latini è una cabinovia che passa parallela al getto utilizzando il tracciato di una vecchia condotta forzata di una centrale idroelettrica dismessa; una risalita meccanizzata, cabina che sale in cremagliera partendo in diagonale per poi procedere in verticale che dal belvedere inferiore porta a quello superiore dei Campacci. “In realtà - spiega Marcangeli - il progetto è più ampio. Quello che abbiamo in mente è realizzare una vera e propria via d'acqua che da piazzale Byron porti i turisti sulle rive di Piediluco. Dal belvedere inferiore ai Campacci utilizzeremo la risalita verticale meccanizzata. Ai Campacci verrà realizzato un imbarcadero. Da qui il battello risalirà il canale artificiale che da Piediluco porta l'acqua alla centrale di Galleto, ovviamente nella direzione opposta e quando la centrale idroelettrica non è attiva. Un percorso turistico che è insieme anche una valorizzazione dell'archeologia industriale. Il progetto è infatti di un esperto del ramo, l'architetto Miro Virili. Faremo anche un collegamento bus tra Campacci e Piediluco”. Il canale che dovrebbe essere percorso da Marmore a Piediluco e all'inverso è però oggi di proprietà della Erg, la multinazionale titolare del sistema delle centrali idroelettriche Nera - Velino. E' d'accordo con il progetto? “Ci sono stati contatti informali - dice Marcangeli - ancora non ci hanno dato risposte. Se però vogliamo sviluppare il territorio, le multinazionali ci devono dare una mano. Ast mi ha già venduto il lotto su cui costruire l'imbarcadero. Spero che anche Erg collabori. La trattativa la dovrà fare il Comune; noi siamo disposti ad accettare tutte le condizioni che pone Erg. Si deve precisare però che questo progetto di navigabilità dei canali tra Marmore e Piediluco venne approvato a suo tempo da Endesa e ci fu un servizio attivo di trasporto su battello, dal 2006 al 2010, gestito dall'Atc”.