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Il perito: "La madre capace di intendere e di volere"

Giorgia Guglielmi

Giorgio Palenga
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Giorgia Guglielmi, la 28enne di Cesi arrestata per l'omicidio del figlio neonato, abbandonato poche ore dopo il parto, quando era ancora in vita, nel parcheggio dell'Eurospin di borgo Rivo, è capace di intendere e di volere e lo era anche al tempo del fatto, il 2 agosto 2018. Per il medico che l'ha sottoposta a perizia psichiatrica su ordine del tribunale di Terni, il dottor Massimo Di Genio dell'ospedale San Filippo Neri di Roma, la donna può stare in giudizio ed è “consapevole di ciò che ha fatto”.  Nel corso dell'udienza di mercoledì 26 giugno 2019 di fronte al gip Margherita Amodeo sono però emersi altri elementi, sempre relativi alla perizia psichiatrica, che la difesa della Guglielmi - rappresentata dagli avvocati Alessio Pressi e Attilio Biancifiori - cercherà di far valere nella discussione fissata per il prossimo 8 ottobre. Di fatto il medico incaricato dal tribunale ha affermato che l'intenzione della giovane non era quella di sopprimere il piccolo. Lei – secondo le risultanze – sperava effettivamente che venisse ritrovato e salvato da qualcuno.  (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 27 giugno 2019 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)