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Gubbio, Notari, la curva e gli imprenditori della città

Notari, presidente del Gubbio

Luca Mercadini
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Notari ha deciso: saranno convocati gli… “Stati generali rossoblù”.  “Ci saranno in giro manifesti per convocare una riunione rivolta a tutta la città - dice il presidente - mi spiego meglio: saranno bene accetti e daremo il benvenuto a tutti gli eugubini che hanno a cuore le sorti della squadra della loro città che milita nel terzo campionato professionistico. E l'ho ricordo solo per qualche smemorato, bravo solo ad alzare polverone e fa finta di non sapere che la Serie C è una categoria dalla quale, per esempio, mancano da anni città anche dieci volte più grandi e più importanti della nostra. Un campionato che costa tanti soldi, cifre a sei zeri. Questo per dire che non c'è niente di scontato e che garantire continuità dobbiamo fare tanti sacrifici”. E poi si rivolge ai Supporters che sono usciti con un comunicato nel quale, tra le tante cose, chiedono di “tornare in possesso” della vecchia curva scoperta con i gradoni in cemento. “Perché no? - risponde serio - mi sono già attivato con chi di dovere per avere elementi di conoscenza sulla fattibilità della richiesta avanzata dai Supporters. Aspetto il parere della Questura, della Prefettura, della Federazione, della Lega, di chi può darci una risposta scritta che la cosa si può fare ed è perfettamente in regola con quanto procederono le normative di sicurezza, la famosa legge sulla safety e Security. Se saranno pareri favorevoli lo faremo. Così come dico sì a una politica di prezzi bassi per quel settore”. La curva metallica più vicina al terreno di gioco? “Non parlo mai a vanvera: avevo promesso che mi sarei interessato per la sua fattibilità, ma i costi sono esagerati: solo oltre 160mila euro per l'acquisto, più 35-40mila euro per le opere necessarie per il posizionamento. Insomma altri 200mila euro. Ho già cambiato 1500 seggiolini, e poi stiamo facendo l'anello idrico, il nuovo impianto di videosorveglianza. Il tutto per oltre 100mila euro. Ma lo stadio non è mio, è del Comune. Poi mi dicono che devo ingaggiare giocatori che fanno la differenza, che dobbiamo allestire una formazione competitiva, che dobbiamo fare qui e che dobbiamo fare là. Tutti sempre chiedono. Notari sempre paga. Onora gli impegni presi, anche quelli di altri e lo fa in silenzio e nell'unico modo possibile: mettendo mano al portafogli”. È un uomo solo al comando. “Ecco perché serve questa riunione. Sarà annunciata con i giusti tempi, in modo tale che tutti potranno organizzarsi e vediamo chi ci sarà. Ripeto: è aperta a tutti”. Lei che progetti ha? “Sono innamorato del Gubbio, e cerco di fare sempre il meglio per i nostri colori. Certo, mi piacerebbe che ci fosse una partecipazione migliore”. Forse è un po' colpa anche sua. “Le porte della società sono state e saranno sempre aperte, ma solo a chi ha voglia di fare davvero. Nelle mie attività collaboro con tanta gente in un rapporto proficuo per tutti. È una struttura come nel calcio: non c'è uno che comanda, ma una squadra che ha un capitano. E così vorrei che fosse il Gubbio”.