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Sir a valanga, Lube travolta in gara 1: finisce 3-0

La Sir esulta dopo la vittoria (Foto Testa)

Roberto Minelli
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Alzi la mano chi l'avrebbe solo pensato. La Sir travolge Civitanova con un secco 3-0. Gara 1 al PalaBarton è senza storia, tanta la forza e la rabbia di Perugia quanta sciatta e inconsistente la resistenza della Lube. Il dominio bianconero è straripante. Non c'è un fondamentale dove De Cecco (Mvp) e compagni non abbiano strapazzato l'avversario. A muro finisce (6-1), in battuta 4 ace a 1, in ricezione i cucinieri chiudono con un pessimo 32% a fronte di un ottimo 57% perugino. La squadra di De Giorgi male ovunque, compreso un attacco scarsissimo (38%) contro il 61 Sir. Leon mette a terra 12 palloni (67%) ed è il solito best scorer nella vittoria consecutiva numero 17 ai play off. LA CRONACA Primo set senza storia, come il resto di gara. Dominio assoluto di Perugia che strapazza la Lube a muro (5-0) e in battuta (2 ace) dove si fanno valere soprattutto Ricci e Lanza. Civitanova in difficoltà in ogni fondamentale, a cominciare dalla ricezione (39% contro 89%). Podrascanin straordinario a muro dà il la alla prima fuga (8-4), un missile di Leon fa più cinque (11-6), poi il divario diventa incolmabile fino al 25-13 finale che non ammette repliche con il cubano che mette a referto 5 punti e un 75% in attacco. Niente da fare per la Lube nemmeno nel secondo parziale, nonostante un inizio migliore. Quando Podrascanin fa 6-6 Perugia capisce che è il momento di accelerare. Il sorpasso lo firma Lanza con l'aiuto del nastro. Poi non c'è più storia. Ace di De Cecco fino al turno in battuta di Ricci e Hoag che fa la differenza: 21-12. Il Potke allunga a più dieci (23-13) e i tifosi di Civitanova rumoreggiano: "Fuori le palle". Leon chiude a 25-18. Tra i cucinieri si salva solo Juantorena con 6 punti (56% in attacco), il resto è notte fonda. De Giorgi non può continuare così e si affida a Stankovic e Kovar (fuori Leal e Cester), ma un muro di Atanasijevic porta Perugia a più tre (10-7). Due punti di Lanza fanno 16-10. Civitanova non c'è e la Sir dilaga in maniera imprevedibile prima del match. Esce il servizio di Stankovic e i Block Devils chiudono i giochi 25-18. È festa grande al PalaBarton con i Sirmaniaci a cantare "per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare...".  Luca Mercadini