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Niente rinnovo, Casiraghi dice addio al Gubbio dopo quattro stagioni

Roberto Minelli
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Sei reti, quattro nell'ultimo mese, altrettanti assist di cui favoloso quello per Malaccari a Rimini. Daniele Casiraghi, il Principino in rossoblù, ha toccato il top della sua avventura eugubina. Il girone di ritorno è stato senza ombra di dubbio il migliore dei quattro anni trascorsi all'ombra del Campanone per un totale che si avvicina ormai alle 150 presenze. Tutto era iniziato nella maledetta stagione 2014-15 con l'approdo a Gubbio via Parma. Tre gol da mezzala nel centrocampo a tre della gestione Acori, per un totale di 33 partite e quattro assist più una rete nei disgraziati play out contro il Savona che portarono a una incredibile retrocessione in serie D. Il ritorno avviene nella stagione 2016-17, quando DC10 lascia l'Ancona e ritrova il Gubbio targato Magi. L'impiego da trequartista o “falso nove” avanzato sulla linea degli attaccanti ne impreziosisce le prestazioni (straordinaria l'intesa con Ferretti) a tal punto che a fine stagione vanta 34 presenze con 6 gol, 8 assist e pure un'altra rete nella coda play off con la Samb. Il campionato passato, vissuto tra mille traversie, seppure il più discusso consegna agli annali 32 partite, 5 reti e 6 assist, a cui aggiungere altre due presenze maturate in Coppa Italia. Il resto è storia di questi giorni. Alla fine la somma fa 23 reti in 142 partite con il rossoblù al petto. Se non fosse stato per la straordinaria performance di questi ultimi mesi quando il giocatore con il 10 sulle spalle decide di prendere per mano la squadra nel momento più delicato, non ci sarebbero stati dubbi. L'anno con Magi in panchina quello con maggiori soddisfazioni per il giocatore e la tifoseria eugubina. Ma quanto fatto nel girone di ritorno, alcune reti che altro non sono se autentiche perle (le punizioni magistrali con Vicenza e Triestina e il sigillo nel finale al Brianteo), ribaltano il giudizio in modo netto in questi che ormai sembrano gli ultimi giorni della sua avventura eugubina. In scadenza di contratto a giugno, è pressochè scontato il suo addio. Il Gubbio ha provato a trattenerlo, c'è stato un incontro nei giorni scorsi, ma il percorso sembra ormai tracciato. Intendete bene, Casiraghi non ha ancora firmato con nessuno e prima di tutto la sua volontà è quella di portare a termine il cammino in rossoblù conseguendo l'obiettivo di stagione. Quanto meno quello mutato in corso d'opera e che si chiama salvezza, anche se nel guado dell'attuale classifica tutto è ancora possibile e un eventuale successo a San Benedetto del Tronto potrebbe spalancare le porte di un sorprendente play off indipendentemente dal successo del Monza in Coppa Italia. Ma questa è un'altra storia, quella di Casiraghi con il Gubbio è ai titoli di coda. Luca Mercadini