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Sir, "pazzie" per le tue star: da Como a Perugia per vedere Atanasijevic

Roberto Minelli
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Per una volta il famoso assunto “Non è la destinazione ma il viaggio che conta” non deve essere preso per buono. Non nel caso di Sara Stacchiotti che sabato scorso ha trascorso insieme ai genitori il viaggio da Como, anzi da Uggiate Trevano a Perugia, con la smania di arrivare finalmente a destinazione. Dove? Al PalaBarton, ovviamente, la casa della “sua” amata Sir e del suo grande idolo, Aleksandar Atanasijevic che gioca opposto proprio come la protagonista di questa storia. Per la studentessa quindicenne di un istituto tecnico di Como si è realizzato un sogno. A tinte bianconere. Per lei che viene da una zona di un famoso lago e che è l'unica giocatrice della sua squadra a tifare Perugia e non Trento o Lube Civitanova, ecco che la presenza sugli spalti per Sir-Padova si è rivelata un fiume di emozioni che rivive con genuina gioia. “Prima della scorsa settimana ero riuscita a vedere i Block Devils dal vivo una sola volta, a Milano. Riuscire ad assistere ad una gara a Perugia mi ha provocato delle sensazioni bellissime, anche perché di solito vedo i bianconeri sempre e solo in tv. Quando li vedi da vicino è tutta un'altra cosa.  Il viaggio direi che in un certo senso è stato stressante perché non vedevo l'ora di arrivare. La partita mi è piaciuta molto in ogni suo aspetto così come mi ha colpito l'atmosfera che si respirava grazie al pubblico. Avevo l'ansia di conoscere i giocatori - precisa Sara -. Alla fine del match sono riuscita a fare delle foto con Lanza, Podrascanin e Atanasijevic, il mio grande idolo. Insieme a lui sono addirittura stata intervistata (da Tef Channel ndr), e sono riuscita a parlargli. Cosa mi ha detto? Che mi stava cercando visto che sapeva che ero al palazzetto e di venire più spesso a Perugia. E' stato un bel momento”. Un momento che non dimenticherà facilmente come, chissà, l'attimo in cui è scoccata la scintilla per i Block Devils: “Da qualche anno vedo le partite in televisione. Circa tre anni fa, quando ho visto giocare la Sir, mi ha subito preso, ho pensato di voler diventare come i giocatori visto che anche io gioco a pallavolo. Più di tutti gli aspetti, fin dall'inizio mi ha colpito lo spirito di squadra, il senso del gruppo, così come mi ha 'rapito' Atanasijevic. Mi piace come gioca, come interpreta le partite. C'è poi anche un altro aspetto che ho notato e che penso caratterizzi Bata. In campo riesce ad essere estremamente grintoso, mentre al termine delle partite è incredibilmente affettuoso con i tifosi e più in generale con la gente. Mi piace molto anche Lanza”.  Carlo Forciniti