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Sir, buttata giù la "maledizione" Modena: ora testa alla Coppa Italia

Roberto Minelli
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Se ne è andato anche l'ultimo tabù. Nella gara d'andata Perugia aveva spazzato via il problema delle gare interne con Modena. Il netto 3-0 di Leon e compagni poneva fine al dominio gialloblù che durava da 14 gare consecutive, un'eternità. Domenica, nella sfida di ritorno, nell'infuocato catino del PalaPanini è stato rimosso anche il tassello delle sconfitte in trasferta. La Sir non vinceva in Emilia dal 19 gennaio 2014. Pensate, non c'era riuscita nemmeno nella scorsa stagione, quella fantastica del triplete. L'ultimo muro modenese è caduto, invece, al termine dei 114' di gioco dopo 5 anni e 15 giorni. La Sir ha vinto di squadra grazie a una prestazione complessiva di livello. Ma come non sottolineare la battuta, da sempre arma letale bianconera. E' vero, dai nove metri Perugia ha commesso 30 errori, un'enormità. Ma forzare il servizio ha voluto dire anche mettere insieme 12 ace contro i 3 di Modena. E dalla linea di fondo sono arrivati i punti decisivi, nei momenti chiave. Con la straordinaria serie di Leon nel quarto set che ha ribaltato le sorti del match dal 20-19 Azimut fino al 25-20 Perugia. Con i 3 ace di Pippo Lanza tra il terzo e quarto parziale che hanno confermato lo stato di grazia dello schiacciatore ex Trento. Con i numeri impressionanti di Atanasijevic che ha messo insieme tre battute vincenti, di cui due hanno spianato ai Block Devils la strada del successo nel secondo set. Ma Alek è stato strepitoso per tutto l'arco di gara. Ha tenuto a galla la Sir con sei punti nel primo set, quello conquistato da Modena, ha messo a terra palloni su palloni negli altri game fino a un totale di 27. Il 63 per cento in attacco certifica una prestazione monstre e alza il livello di squadra in fase offensiva dove Perugia supera l'Azimut con il 58 per cento a 50. L'altro fondamentale dove Perugia ha vinto la sfida riguarda la ricezione. Quella bianconera ha raggiunto il 55 per cento a fronte del 42 dei locali. C'è poi tutta la partita della difesa, difficile da contabilizzare, ma dove Velasco pigia sempre forte come anello debole della catena modenese: “Sembra che aspettiamo noi la palla, quando al contrario dobbiamo andarla a cercare”, ha sentenziato il guru del volley durante il match facendo l'eco con quanto già ricordato ai suoi in precedenti gare. E qui Perugia non scherza. Anche al PalaPanini la difesa, capitanata da Max Colaci è stata elemento portante del trionfo. Così come in regìa dove Luciano De Cecco ha vinto la sfida con il dirimpettaio di rete, Micha Christenson, non al meglio e a rischio presenza sabato prossimo a Casalecchio di Reno, nella final four di Coppa Italia. L'americano da un po' di tempo lamenta un problema al ginocchio, ma in casa Modena nessuno si è voluto privare delle prestazioni dell'alzatore ex Lube. In conclusione la vittoria del PalaPanini sancisce la supremazia perugina sui gialloblù. La classifica decreta un +11 Sir con Modena che deve fare attenzione alla rincorsa di Milano in quinta posizione. In questo momento il divario tra le due formazioni appare evidente e, ovvio, sabato sono i Block Devils di Bernardi a partire come favoriti nella prima semifinale che porta alla conquista della coccarda tricolore. Quella che Perugia ha fatto sua lo scorso anno a Bari per la prima volta e che nel week end bolognese vuole difendere con tutti i mezzi. Luca Mercadini