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Al Perugia non resta che Rosi (forse). Sorpresa Ranocchia alla Juve

Roberto Minelli
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Si chiude senza il botto l'ultimo giorno del mercato invernale. Il Perugia però ha l'accordo con lo svincolato esterno difensivo Aleandro Rosi (1987): dovrebbe firmare nella giornata di venerdì 1 febbraio un contratto sino a giugno 2021. Ma il condizionale è d'obbligo visti i precedenti del giocatore che si è rimangiato almeno due volte, da novembre a oggi, il suo sì. Un tourbillon di mosse questo giovedì 31 gennaio con un paio di colpi ambiziosi - quelli dei terzini Cacciatore e Martella - sfumati quando gli accordi erano stati trovati. Gli inserimenti, rispettivamente, di Cagliari e Brescia, hanno fatto saltare tutto. E si è rischiato lo stesso finale anche con Rosi ma l'assalto del Chievo in questo caso è stato vano.  La sorpresa è stata la cessione di Filippo Ranocchia alla Juventus. Il baby biancorosso, compirà 18 anni a maggio, è un centrocampista di talento aggregato in prima squadra ma che ancora non ha esordito. Resterà al Perugia in prestito sino a giugno 2020 e poi volerà a Torino sponda bianconera. È stata definita la cessione di Mattia Mustacchio (1989) al Carpi: prestito sino a giugno con obbligo di riscatto in caso di salvezza del club emiliano. Restano in biancorosso, dei calciatori messi sul mercato, Salvatore Monaco (1992) che ha rifiutato tante soluzioni, Marco Moscati (1992) perché il Brescia non è riuscito a cedere il giocatore che doveva fargli posto, e Nicola Falasco (1993). Quest'ultimo aveva l'accordo con il Pescara ma è stato il Perugia, non avendo preso un altro terzino mancino che lo potesse sostituire, a bloccare il trasferimento. Il bilancio di questa finestra mercato è di 4 rinforzi (il portiere Bizzarri, i centrocampisti Carraro e Falzerano più la punta Sadiq in attesa di Rosi) e 5 cessioni (Leali, Ngawa, Terrani, Mustacchio e Bianchimano). Chissà se Nesta sarà soddisfatto... Nicola Uras