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Ternana-Diakitè, che lite: è fuori. Giaretta ds

Luca Mercadini
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Dopo il deludente (pallido eufemismo) pareggio casalingo contro la Giana Erminio (risultato giusto vista la prova coraggiosa della compagine lombarda e l'impeccabile arbitraggio di Marco D'Ascanio di Ancona, dunque le uniche recriminazioni riguardano la prestazione sotto tono di molti rossoverdi) la società si muove su più fronti. Da una parte arriva la dura reprimenda del presidente Stefano Ranucci, dall'altra si intensifica la ricerca di un nuovo direttore sportivo. E nel frattempo mister De Canio, forte di un contratto fino a giugno 2020, resta in sella. Ma la posizione del trainer materano, peraltro immune da responsabilità specifiche nella partita di domenica scorsa e in quella del mercoledì precedente a Bolzano (tranne il tardivo ingresso in campo di Marco Frediani contro il SudTirol) potrebbe indebolirsi di fronte ad altri risultati negativi entro la fine di dicembre, tra la trasferta di Rimini di sabato 22, il match interno contro il Teramo di giovedì 27 e la gara di Rimini (prima del girone di ritorno) di domenica 30. Insomma, situazione in piena evoluzione. E le tensioni affiorano, vedi vicenda Diakité (ne scriviamo a parte). E il malumore dei tifosi aumenta. Ranucci “Figuraccia inaccettabile, scaturita da un atteggiamento deconcentrato e molle. I nostri avversari gettano il cuore oltre l'ostacolo, noi invece sottovalutiamo inspiegabilmente l'impegno e questo è davvero inammissibile. E allora adesso tutti in ritiro”. Parole dure, forti, quelle pronunciate a fine gara dal presidente, scuro in volto e palesemente amareggiato. E la sua collera trova conferma nella scelta del ritiro ad oltranza. Che potrebbe terminare (e non è neanche così scontato) in caso di risultato positivo nel match di sabato a Ravenna e che viceversa continuerebbe (di sicuro) di fronte ad un eventuale ko in terra romagnola. Giaretta Per colmare il vuoto determinato dalla risoluzione contrattuale col diesse Danilo Pagni (29 settembre) la dirigenza rossoverde sarebbe orientata a puntare su Cristiano Giaretta, reduce dall'esperienza biennale di Ascoli (di fatto terminata lo scorso 12 luglio). Nel curriculum del direttore sportivo vicentino, in possesso del patentino ottenuto a Coverciano 11 anni fa, ci sono anche le esperienze con Pro Sesto (da luglio 2006 a giugno 2010), Novara (da luglio 2011 a giugno 2013) e Udinese (da luglio 2013 a giugno 2016, con tanto di collaborazione con l'attuale allenatore della Ternana). Il contratto ancora in essere (fino al 30 giugno 2019) con l'Ascoli non rappresenterebbe un problema insormontabile. Il dirigente veneto, attualmente in Bulgaria per visionare giovani interessanti, potrebbe essere contattato nelle prossime ore Diakitè Il difensore rossoverde è praticamente fuori rosa, sembra per una lite con un compagno di squadra e con l'allenatore. Dalla società nessuna conferma e nessun comunicato ufficiale.