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Gubbio alle grandi manovre: Sgarbi, Forte e Guidone, Paramatti se ne va

Nanu Galderisi

Luca Mercadini
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Punti e mercato. Dopo l'impresa col Vicenza la classifica è tornata a sorridere con la squadra fuori dai play out, mentre entrano nel vivo le trattative per rinforzare la squadra. Cominciamo dall'affare Marchi. Al Barbetti si sono incontrati Antonelli e Allegrini, rispettivamente direttore sportivo del Monza e procuratore del giocatore. Nessun approccio con la società. Lì siamo rimasti ai giorni scorsi, con il Gubbio che chiede 300mila euro per il cartellino e attende risposta. Vedremo. Intanto, però, ci sono gli altri movimenti. Quelli preventivi tesi a tutelare la squadra se Marchi si dovesse trasferire in Brianza. In questa direzione è tornato a circolare un vecchio nome, più volte emerso nelle precedenti fasi di mercato. Parliamo di Guidone, ex Santarcangelo, Reggiana e Padova. Gli altri movimenti sono legati, invece, a un'uscita e a un'entrata. In partenza c'è il difensore Paramatti che a Gubbio non ha lasciato il segno tra infortuni e contrasti con gli allenatori. Le parti sono ormai d'accordo ed è stata trovata l'intesa per la rescissione del contratto in scadenza a giugno 2019. Sul fronte arrivi i contatti sono ben avviati con il Perugia per portare in rossoblù Sgarbi, difensore centrale talentuoso autore di un'ottima stagione lo scorso anno a Bolzano in maglia Sudtirol. Un campionato non passato inosservato ed entrato nel mirino dell'uomo mercato perugino, Roberto Goretti. Il giocatore di proprietà Inter ha fatto poco minutaggio con Nesta in serie B, ma per la serie C è sicuramente pronto. È chiaro che le trattative intavolate dal Diesse Pannacci non si fermano qui, molto dipenderà dalla cessione di Marchi, ma anche dalle richieste di Galderisi. Che di certo vuole anche un centrocampista centrale.  Intanto il tecnico si gode la prima vittoria della sua gestione che ha fruttato 5 punti in 3 gare. Niente male, anche perché i risultati (almeno con Triestina e Vicenza) sono stati accompagnati pure dal gioco. Baricentro più alto e maggiore presenza in area di rigore sono le novità più significative del 4-2-3-1 mantra del tecnico ex Lucchese. Che al Rocco contro gli alabardati di Pavanel  avrebbe anche potuto tornarsene a casa con i 3 punti. Viene da pensare: se ci fosse stato Espeche...al centro della difesa nella bagarre finale. Controprove, ovvio, non ci sono. Ma un'idea noi ce la siamo fatta. E non è difficile capirla...