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Calzuola, 40 anni di scatti che hanno fatto la storia: aperta la mostra

Il fotografo Giuseppe Calzuola

Roberto Minelli
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Un cerchio che si chiude. Ma forse no. Perché Giuseppe Calzuola, 82 anni da Gubbio, non ha intenzione di fermarsi: l'entusiasmo del fotografo cresciuto poi a Roma ma orgogliosissimo delle sue origini è rimasto intatto. Non è cambiato nulla dai primi scatti sui prati di campagna a San Martino in Colle a quelli del Bernabeu: i luoghi a volte non fanno la differenza quando la passione è la stessa. E così Giuseppe vuole festeggiare i 40 anni di fotografie anche nella sua città natale, con una mostra aperta da sabato 7 luglio fino al 21 luglio. Quasi una cinquantina le immagini esposte alla Galleria della Porta in corso Garibaldi (orari di apertura tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30, incasso devoluto in beneficenza all'associazione eugubina per la lotta contro il cancro), foto che hanno fatto la storia. Dalle gesta di Maradona a Napoli ai 5 mondiali a bordo campo (con la gemma del 1982 e l'Italia campione); dalle “notti magiche” del 1990 con Schillaci protagonista (una esultanza di Totò è finita pure nell'esclusivo album dei 100 anni della Nikon) alle prodezze di Baggio a Usa ‘94. E poi la tragedia dell'Heysel, i derby della capitale vissuti con il tempismo del professionista e il cuore laziale: “Ma le foto quando sono belle non hanno colore”, ha confidato. Tra le perle un'immagine di Maradona in volo contrastato da Beppe Baresi in un Napoli-Inter del 1988 (“Lì sembrava che Diego avesse le ali), e una curiosità legata a una foto di Bruno Conti e Falcao scattata a Roma alla vigilia di Spagna ‘82: “Lì c'era il presidente giallorosso Viola che gli disse ‘Al ritorno uno dei due mi deve riportare la maglia con la Coppa', tutti pensavano che a mantenere la promessa sarebbe stato Falcao, invece...”. In mostra ci saranno anche le pettorine utilizzate da Giuseppe nelle 5 edizioni dei Mondiali, le macchine fotografiche e i guanti indossati da Dino Zoff nella finale di Madrid contro la Germania. Cimeli e scatti di un eugubino che dai prati di campagna ha fatto il giro del mondo consegnando pezzi di storia indimenticabili. Roberto Minelli