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Il Cesena è finito, la Ternana ci crede sempre più

Pagni di nuovo al Liberati (Principi)

Luca Mercadini
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Cesena ad un passo dal fallimento. Alla vicenda guarda con inevitabile interesse la Ternana, in lieve vantaggio (o in parità) rispetto al Siena nella graduatoria di ripescaggio. Imminente il terzo no dell'ente statale al piano di ristrutturazione del debito verso l'Erario proposto dai legali del club romagnolo e basato su dimezzamento della massa debitoria (da 40,3 milioni a 20) e ampia dilazione di pagamento (80 rate trimestrali). La prima risposta negativa è datata lunedì 28 maggio mentre la seconda (concernente un programma riveduto e corretto in 4 punti rispetto al primo) risale a martedì scorso. Da qui il varo, avvenuto a tempo di record e curato dall'avvocato Dionigi, responsabile finanziario del Cavalluccio, del terzo progetto di risanamento, inoltrato via e-mail nel tardo pomeriggio di giovedì scorso e imperniato su copertura fideiussoria per le prime 20 rate trimestrali (quelle del primo quinquennio), azzeramento e ricostruzione del capitale sociale e drastica riduzione dei costi di gestione. Tuttavia i colloqui informali di lunedì sera avrebbero gettato nella costernazione la dirigenza bianconera. E così in attesa di bocciatura ufficiale (e definitiva) si profilano addio al procedimento 182 bis-ter della legge fallimentare, consegna dei libri contabili in tribunale e mancata iscrizione al prossimo torneo cadetto. A margine il deferimento al Tribunale Nazionale Federale emesso dalla Procura Federale ai danni di Lugaresi, Campedelli e altri 18 dirigenti di Cesena e Chievo Veroba, chiamati a rispondere (a titolo di responsabilità oggettiva e diretta) “per aver sottoscritto variazioni di tesseramento di alcuni calciatori (28 i nomi trapelati, cifra complessiva intorno ai 25,8 milioni di euro, n.d.r.) indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie… condotte finalizzate a far apparire un patrimonio netto superiore a quello esistente alla fine di ciascun esercizio… onde ottenere Licenza Nazionale e iscrizione al campionato delle stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/2018 in assenza dei requisiti previsti”. Completano un quadro catastrofico la richiesta di fallimento della Procura della Repubblica di Forlì (depositata mercoledì scorso presso il locale tribunale) e un esposto della F.i.g.c. (presentato nella stessa giornata alla Procura della Repubblica di Bologna, presumibilmente per problematiche finanziarie al momento dell'iscrizione all'ultimo torneo cadetto). Da segnalare che nell'ambito di una inchiesta aperta a febbraio dalla Procura della Repubblica di Forlì la Guardia di Finanza di Cesena avrebbe individuato nei bilanci societari plusvalenze fittizie o gonfiate nella compravendita di giocatori, operazioni immobiliari capaci di generare pesanti perdite e diminuzioni fraudolente dell'attivo della società.