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Villabiagio, maximulta e una gara a porte chiuse

Tommaso Ricci
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Una mazzata del giudice sportivo sul Villabiagio, formazione umbra che milita nel girone D di serie D. Dopo il ko interno con il fanalino di coda correggese di domenica scorsa, è arrivata la stangata: ammenda di 3.000 euro e una gara a porte chiuse per i marscianesi  “per indebita presenza, al termine della gara, di alcune persone (7-8) non identificate ma chiaramente riconducibili alla società - si legge nel comunicato della Disciplinare - , nella zona antistante gli spogliatoi, le quali rivolgevano espressioni offensive e minacciose all'indirizzo dei tesserati della società avversaria. Nella circostanza, uno dei medesimi tentava dapprima di aggredire un calciatore avversario non riuscendovi per l'intervento dei dirigenti local; successivamente rivolgeva espressioni offensive e minacciose all'indirizzo del direttore di gara e degli organi federali e, vincendo l'opposizione dei propri dirigenti si avvicinava all'arbitro e lo colpiva con uno schiaffo di media entità all'avambraccio”.