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Under 15 della Pontevecchio campione di fair play: fa segnare gli avversari dopo l'errore dell'arbitro

Il direttore di gara aveva restituito palla ai rossoverdi invece che ai locali del Campitello, gli ospiti avevano fatto gol

Tommaso Ricci
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"Queste sono le cose che i miei ragazzi ricorderanno per tutta la vita - dice Giuseppe -. Fra trent'anni, magari quaranta, ricorderanno quel gol segnato in quel modo, quello fatto fare agli avversari e, forse, anche me che li alleno. E spero che il ricordo strappi loro un sorriso e li faccia sentire orgogliosi del gesto che insieme abbiamo compiuto. Io, orgoglioso di loro, lo sarò sempre". Giuseppe è Giuseppe Pentassuglia, tecnico della formazione Under 15 A1 della Pontevecchio che domenica, nel match perso 3-1 in casa del Campitello, insieme ai suoi calciatori si è reso protagonista di un bel momento di fair play. "Mancava un quarto d'ora alla fine, eravamo sul punteggio di 2-0 per loro - racconta Giuseppe, 37enne che nella vita di tutti i giorni fa l'ingegnere presso la Motorizzazione civile di Perugia -. Un avversario, nel passare la palla a un compagno al limite della propria area, centra l'arbitro che, a quel punto, interrompe l'azione e scodella la palla. Il problema è che avrebbe dovuto riconsegnarla al Campitello e invece l'ha data a noi. Così, nel giro di due o tre secondi, senza avere il tempo di realizzare quello che stava succedendo, gli avversari si fermano pensando che gliela avremmo restituita, uno dei nostri la passa invece al compagno che segna il 2-1.

 

 

 

 

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