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Trasciatti e la terna tutta al femminile in A, dirigente sportivo accusato di sessismo

L'ex della Livorno Academy ha consigliato all'arbitro Ferrieri Caputi di darsi alla cucina

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La serata storica per il mondo arbitrale, quella di martedì scorso quando per la prima volta nella storia (in Napoli-Cremonese ottavo di finale di Coppa Italia) una terna tutta al femminile ha diretto due squadre di A, ha sollevato non poche polemiche. Protagonisti l’arbitro livornese Maria Sole Ferrieri Caputi, l’assistente Francesca Di Monte di Chieri e la nostra Tiziana Trasciatti, folignate doc. Critiche sono state indirizzate a Ferrieri Caputi, ritenuta da alcuni in serata no. Altri sono andati oltre, come Luigi D’Ario, ex dirigente di Livorno Academy, che sul suo profilo Facebook ha scritto: “Gnocchi al forno, ci vuole pelata, macinato, mozzarella, basilico, forno a 200 gradi” commentando la direzione di gara. A riportarlo l’edizione online de Il Tirreno. D’Ario  si è giustificato definendo la cosa una “vernacolata alla livornese senza malizia. Non c’era sessismo”.