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Gianluca Vialli è morto. Mondo del calcio in lutto

Julie Mary Marini
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E' morto Gianluca Vialli. Ancora un durissimo colpo per il mondo del calcio. Dopo aver perso Sinisa MihajlovicPelé, si è spento un altro campione. Il bomber di Cremonese, Samp, Juve, Chelsea e Nazionale, è stato piegato da un tumore che ha coraggiosamente combattuto per cinque anni. Vialli aveva 58 anni. A metà dicembre aveva annunciato la necessità di sospendere gli impegni con gli azzurri, di cui era capo delegazione, proprio per concentrarsi sulla sua malattia che ha sempre affrontato a viso aperto, svelando di essere colpito dal tumore in una intervista rilasciata al Corriere della Sera il 25 novembre 2018. Forte fisicamente, veloce, intelligente dal punto di vista tattico, nei suoi diciannove anni di carriera ha giocato 673 partite tra Serie A, Premier League e Coppe Europee. Per ben 259 ha gonfiato la rete. In azzurro 59 match e sedici reti con la Nazionale maggiore: bronzo a Italia 90, argento e bronzo agli Europei U21 1984 e 1986.

Dopo la carriera da giocatore, le esperienze in panchina. Su quella che Chelsea dal 1998 al 2000, poi il Watford nella stagione 2001-02. Nel 2019 l'ingresso in Figc come capo della delegazione, accanto al ct Roberto Mancini, su amico di sempre e compagno dello spettacolare attacco che regalò lo scudetto alla Sampdoria. E con Mancini ha condiviso la gioia della conquista del titolo continentale, così come l'amarezza della mancata qualificazione al mondiale. 

Un campione nel calcio e nella vita. Il Corriere della Sera titola "Capitano per sempre" e coglie alla perfezione il sentimento di centinaia di migliaia di italiani che stanno esprimendo il loro dolore e il loro cordoglio sui social. L'hasthag #Vialli è immediatamente diventato il primo e arrivano tweet e post da tutto il mondo. Foto indimenticabili, video che ricordano le sue prodezze, ma anche le sue emozioni, a partire dall'incredibile abbraccio con Roberto Mancini dopo il successo all'Europeo