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Gubbio a -1 dalla vetta, Braglia alla società: "Mi deve dare un campo di allenamento all'altezza"

Euro Grilli
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Avanti così. Braglia traccia la rotta della sua squadra. “Bisogna continuare a combattere con grinta, determinazione e umiltà. La vittoria contro il Siena? Meritata, conquistata contro una signora squadra che, va detto per onestà, aveva molte assenze ma che è comunque composta da calciatori di spessore. La differenza l’ha fatta il Gubbio che sta crescendo come consapevolezza nei propri mezzi. E questo è per me un segnale importante”.
Quarta vittoria consecutiva senza subire gol. 
“Stiamo facendo un buon cammino. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il settimo posto dello scorso anno”.
Però la classifica…
“Io dico un’altra cosa: ci mancano 5-6 punti per la salvezza. Una volta fatta quella guarderemo altro. Certo è che i ragazzi credono sempre più nelle loro possibilità e questa per me è tanta roba”.
 

 

Tutti bravi, ma Arena è una spanna sopra tutti.
“Ha mezzi fuori categoria. Tutti lo guardano per le giocate di classe, ma lui corre, lotta, calcia, dribbla, inventa. Fa tutto e tutto bene. Sta cambiando. Adesso prepara meglio le partite, è molto più concentrato. Però tutti i miei sono ragazzi sono eccezionali, non mollano mai”.
Dove può arrivare il Gubbio?
“Vogliamo fare bene. Sono venuto volentieri a Gubbio perché conoscevo persone come il diggì Pannacci. Poi ho conosciuto il presidente, che è una grande persona, e il direttore Mignemi. Tutte persone oneste, brave, competenti. Insomma mi trovo bene e possiamo lavorare con profitto. Anche se qualcosa a livello di società dovrebbe migliorare così come io posso e devo migliorare. A me basta che mi trovano i campi dove allenarmi. Il nostro terreno d’allenamento non è all’altezza”.
 

 

Spettacolo bellissimo anche dalla curva.
“Sì i nostri tifosi sono sempre straordinari. In tutto il mondo non esiste che una squadra in casa ha il proprio pubblico così lontano. Cinquecento persone che urlano dietro la porta avversaria alla fine della stagione ti danno cinque-sei punti in più in classifica. Ma non voglio tornarci più, sennò sembra che io ce l’abbia con qualcuno”.
E ora?
“Tutti con la testa alla prossima trasferta con la Torres. Il resto non mi interessa”.