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Pisa-Ternana, Lucarelli avverte: "Loro squadra da vertice ma non cambiamo modulo"

Michele Fratto
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Si riparte. A distanza di due settimane, la Ternana è pronta sabato 26 novembre a battagliare all’Arena Garibaldi di Pisa. Le Fere arrivano da tre pareggi consecutivi a reti bianche e da una sola sconfitta nelle ultime nove gare disputate, trovando sul proprio cammino la formazione di D’Angelo imbattuta dal ritorno in panchina del mister. Gli ingredienti per un big match ci sono tutti, considerando anche il tabù legato alla trasferta in terra toscana, dove nei precedenti i rossoverdi non sono mai riusciti a tornare in quel di Terni con i tre punti in tasca.

 

 

Stimolo in più, magari, per sfoderare una grande prestazione. Lucarelli è consapevole delle insidie, e in conferenza stampa non le nasconde: “Delle squadre che hanno già fatto questo campionato l’anno passato, il Pisa è la più forte. Con D'Angelo il riadattamento è stato immediato e la squadra ha ripreso a fare quello che faceva. Sono convinto che a fine anno il Pisa starà tra le posizioni di vertice”. Sul copione che magari si vedrà nell’Arena Garibaldi, Lucarelli ha utilizzato le dichiarazioni di D’Angelo per far capire il clima in campo: “Ho letto la dichiarazione di D'Angelo a inizio settimana, e il succo del discorso è che bisogna imparare a vincere le partite uno a zero. Lui che ha fatto un campionato di vertice, ed è più preparato di me, ha fatto già intendere che partita sarà”. Comunque sia la sosta, soprattutto in casa Ternana, è servita per ricaricare le batterie dopo tre pareggi in cui Palumbo e compagni, pur non subendo gol dagli avversari, non sono riusciti a superare le difese avversarie: “C'era stanchezza, e in queste settimane abbiamo fatto lavoro di scarico e rigenerazione. Per me non è una preoccupazione il fatto della fase offensiva”.

 

 

Rientrati in gruppo Corrado e Coulibaly dopo qualche giornata di stop, l’allenatore della Ternana ha detto che “ci vorrebbe il mago Otelma per sapere quanti minuti hanno nelle gambe”, chiosando con un “vediamo” sul loro possibile impiego dal primo minuto. Nessuno strascico fisico per Iannarilli e Raul Moro, che hanno contratto il Covid durante la pausa, come nessun cambio di sistema di gioco in vista dopo la notizia dell’infortunio muscolare di Donnarumma: “Sicuramente ci mancherà un giocatore importante, che quando è stato individuato come terminale offensivo per determinate partite sporche ha fatto sempre bene perché in area di rigore si fa sentire. Però non c’è nessun presupposto per il cambio di modulo”. Lato mini derby sentimentale, con Lucarelli e Bandecchi nativi di Livorno mentre Favilli è proprio pisano di nascita, il mister ha chiuso il discorso in maniera sintetica: “Questa è una partita che se perdi vale zero punti, se pareggi uno e se vinci tre”.