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Eccellenza, il primato del San Sisto raccontato da mister Valentini

 valentini Foto:  simonetta cruciani

Il mister biancazzurro: "Scelte mirate in estate e la coppia gol Russo-Verrilli"

Caterina Matriciani
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Se si riavvolge la linea del tempo, a un anno quasi esatto, fa specie pensare alla situazione in cui si trovava il San Sisto: era a ottobre che la società, per risalire la china, decideva di dare una sterzata affidando la guida tecnica a Carlo Valentini, che dopo aver traghettato ai playoff i biancocelesti nella stagione ’17-18, era tornato con entusiasmo per accettare la sfida. Oggi, dopo tredici giornate, in vetta alla classifica a braccetto della favorita Ellera e blasonata Sansepolcro, di quanto è salita l’asticella dell’entusiasmo? “L’entusiasmo per me è una cosa normale, secondo me senza quello non puoi affrontare nessuna situazione, nemmeno il calcio, quindi è fondamentale che ce l’abbia io, la società e i giocatori. Mi ritengo fortunato perché alleno un gruppo storico dove si conoscono tutti e  abbiamo aggiunto quest’anno scelte che non andassero a toccare lo zoccolo duro. Siamo stati bravi e fortunati, o forse più fortunati? Non lo so. La società è partita con l’intenzione di fare un campionato che non ci facesse soffrire come l’anno scorso, così abbiamo anticipato i tempi nell’organizzazione della squadra per la nuova stagione, puntando prima di tutto sugli uomini, ragazzi giusti, anche ex fuoriquota funzionali alla nostra idea. La cosa sta funzionando, sicuramente noi non eravamo partiti per stare lassù. Certo è che chi ben comincia … Ma ancora il campionato è lungo e difficile e noi ne siamo consapevoli!”.

 

Sempre coi piedi saldi a terra senza voli pindarici, l’ex grifone butta acqua sul fuoco ma oltre a quella di squadra c’è un’altra classifica su cui primeggiano i suoi ragazzi, e questa volta non ci riferiamo alla difesa di ferro, forgiata dai veterani e resa stabile da tanti buoni innesti, ma al primato nel reparto offensivo. Russo e Verrilli, diciassette reti in due, sono andati in gol domenica sorpassando il tandem dell’Ellera Polidori-Colombi (fermi a quota 16), si aspettava un avvio così? Peppe (Russo n.d.r.) lo conosco e sappiamo che è una certezza, ogni anno lui porta a casa sempre un buon bottino, Vincenzo (Verrilli n.d.r.) non è che non me l’aspettavo, ma quando prendi un giocatore da fuori il margine di errore aumenta perché non lo conosci; sapevamo che aveva giocato con gli allievi a Bastia ed era un bravissimo ragazzo e questo ha accelerato la nostra scelta. Ribadisco prima di tutto non volevamo sbagliare l’uomo, la persona e poi ovviamente il calciatore; dal punto di vista della persona non abbiamo sbagliato e come giocatore  è andato oltre le aspettative! Oltre ai gol che fa con costanza è un giocatore che partecipa alla fase difensiva, che aiuta i compagni che mette gli altri in condizione di fare gol, è una bella scoperta è un giocatore che sta facendo la differenza, la ciliegina sulla torta”.

 

La società ha già incentivato i due attaccanti con qualche promessa? “Non è giusto premiare solo due elementi, oggi per fare bene, bisogna essere tutti coesi  e devo solo ringraziare il gruppo tutto che è  disponibile e mi sopporta!”. A vederlo così calmo e pacato non sembrerebbe, ma forse è questo il segreto...  “Faccio un bel baccano non mi accontento mai anche domenica a fine primo tempo, nonostante la squadra stava sopra di un gol e disputando una delle migliori partite in casa, gli ho detto che non mi bastava e fortunatamente mi hanno ascoltato! Il calcio è così’ se ti accontenti poi quelli dietro arrivano e se ti fermi sei perduto e in genere questo vale nella vita, nel lavoro  e in tutte le cose.. Devo sempre cercare di alzare l’asticella anche perché ne abbiamo la possibilità: sono fiducioso perché son ragazzi talmente umili e  se la squadra cresce in convinzione abbiamo margine di miglioramento”. Chiosa sottolineando.. “La cosa bella è che ci divertiamo, facciamo tutto col sorriso che resta la medicina migliore perché tra lavoro e vita frenetica questo è un gioco e noi abbiamo il privilegio di avere qualcuno che spende i soldi per farci divertire!”.