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Superlega, per la Sir è il quarto titolo di campione d'inverno

 Flavio Foto:  Benda

Ma mai era arrivato il primato al giro di boa con 8 punti di vantaggio e tre giornate d'anticipo

Luca Mercadini
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Campione d’inverno con tre giornate d’anticipo. Non capita certo tutti gli anni. A dirla tutta nell’ultimo decennio non si è mai verificato e prima chissà. Di certo cose rare nel mondo di Superlega dove, invece, non è una novità la Sir che chiude in testa il girone d’andata. La vittoria con Trento ha regalato infatti il quarto scudetto invernale nella storia del club. Addirittura con 8 punti di vantaggio sull’Itas che ha persino una gara in più. C’è poi il precedente dello scorso campionato quando i Block Devils allenati da Grbic hanno tagliato per primi il traguardo di metà campionato con 6 lunghezze di vantaggio su Lube e Trento. Ancora a ritroso, il torneo 2020-21, quello post pandemia per intenderci, vede la Sir Conad sempre in testa ma stavolta in coabitazione con Civitanova. La differenza vittorie (10 contro 9) premia, però, i cucinieri con il titolo di mezzo scudetto.

 

Gli altri due primi posti al giro di boa risalgono, invece, alle stagioni 2018-19 (34 punti, +2 su Trento) e 2017-18 (33 punti, +1 sulla Lube). Il totale fa quattro volte campione d’inverno e un altro titolo assegnato dalle statistiche a Civitanova per via del computo dei successi ottenuti. In ogni caso, in nessuna delle circostanze precedenti il primato era arrivato così in anticipo e mai con un differenziale punti così marcato. “Il titolo di campioni d’inverno ai fini del campionato non ci cambia nulla, ma vincere ci dà certamente tranquillità e serenità per allenare in palestra le cose che non vanno bene”, spiega il libero Massimo Colaci. E a smorzare i facili trionfalismi ci pensa pure Simone Giannelli, il grande ex della sfida con Trento: “Primi al giro di boa? E’ solo uno step, comunque meglio così”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Gino Sirci, solitamente pronto a festeggiare in pompa magna i successi della sua Sir: “Non abbiamo ancora vinto nulla”, taglia corto il patron memore forse del passato dove lo scudetto (quello vero di fine stagione) è arrivato solo in un caso a fronte di quattro primi posti a dicembre. Ma la Sir di questa stagione, in tutta onestà, appare molto più del passato. Ne sono convinti anche i più acerrimi nemici.