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Superlega, Sirci a sorpresa controcorrente: "Non abbiamo vinto ancora niente"

 cardenas, sirci ed herrera Foto:  Testa

Nonostante le 12 vittorie e il titolo d'inverno il presidente frena gli entusiasmi

Carlo Forciniti
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Dodici vittorie su dodici in stagione. La striscia della Sir prosegue. Inarrestabile. E l’ultima in ordine di tempo è nobilitata dal valore dell’avversario: una Itas capace di reggere il confronto finché ne ha avuto. Il presidente Sirci si gode l’ennesimo trionfo. “Che partita. Palpitante oserei dire - puntualizza il numero uno dei Block Devils -. All’inizio abbiamo sofferto perdendo il primo set e faticando nei due successivi. Poi siamo venuti fuori nel quarto gioco. Trento era più stanca di noi. Noi venivamo dalla lunga trasferta in Turchia che ci ha affaticato. Questo è giusto ammetterlo. Ma loro, oltre al viaggio in Repubblica Ceca dove hanno giocato in Champions League, si sono sobbarcati anche il trasferimento a Perugia. Nel finale si è visto che erano meno lucidi. E noi, con il passare dei minuti ci siamo sciolti”.

 

C’è un aspetto che più di altri ha convinto il presidente dei vice campioni d’Italia in carica. “Il gioco al centro - precisa -. Quando è arrivato, è stato letale. Abbiamo avuto ottime percentuali in quella zona. Il nostro attacco centrale ha funzionato. Russo e Flavio hanno giocato benissimo. La battuta, invece, è stata un po’ alterna. Ci può stare”. Le prospettive dei bianconeri sono rosee. Ma Sirci frena. “La regular season è ipotecata? E’ probabile, ma gli anni scorsi ci siamo un po’ cullati sul primato in stagione regolare. Vincere aiuta a vincere, questo è chiaro. Avere questo tipo di vantaggio è una bella cosa ma guardiamo poco alla classifica. Vediamo cosa accadrà più avanti”.