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Perugia mai così male in casa, urge invertire il trend

Frosinone-Perugia 1-0 Foto: Lapresse

La squadra di Castori è reduce da tre sconfitte di fila al Curi

Carlo Forciniti
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“Dobbiamo tornare a fare risultato in casa”. Nelle scorse ore il centrocampista del Grifo, Paolo Bartolomei, è stato chiaro. Urge riprendere a farsi rispettare al Curi. E’ vero, l’avversario di domenica prossima è forse il più complesso del campionato, al di là del momento attuale: il Genoa. Ma la rimonta dei biancorossi al momento ultimi in graduatoria, passerà molto anche da quanto sapranno fare di fronte al proprio pubblico. Dove le cose, fin dall’inizio di questa annata, non sono andate affatto bene. In trasferta non si è fatto poi così meglio. Sprecare così tante opportunità tra le mura casalinghe grida comunque vendetta. Da qui alla sosta natalizia, oltre ai liguri, il Perugia incrocerà la Spal l’8 dicembre, e poi il Venezia il 19. Due gare dal non altissimo coefficiente di difficoltà. E per quanto sembra paradossale, la sfida con il Genoa che verrà a Pian di Massiano presumibilmente per fare la partita, potrebbe favorire i grifoni, maggiormente a proprio agio quando hanno spazi per ripartire, rispetto a quando devono imporre il proprio gioco. 

 

MAI COSÌ MALE In ogni caso e a prescindere dai prossimi impegni, la formazione di Castori deve provare ad invertire il trend al Curi dove è reduce da tre sconfitte consecutive. Nelle prime 6 gare disputate nello stadio “amico”, ha vinto solo contro l’Ascoli.  Sono appena 4 i punti totalizzati che fanno sì che il Perugia abbia il secondo peggior rendimento interno e più in generale il più negativo dopo 6 giornate casalinghe dell’era Santopadre. Quattro sono anche i gol realizzati. Nel campionato in corso, nessuno ha segnato così poco in casa. Anche sotto la guida Alvini, nei primi sei turni Angella e soci non avevano un ruolino di marcia irreprensibile. Ma totalizzarono il doppio dei punti, 8, che furono poi 13 alla fine del girone d’andata. Se il Perugia dovesse superare sia il Genoa, che la Spal e poi il Venezia, eguaglierebbe quel bottino ma con una partita in meno. 

 

Se si guarda al passato meno recente prendendo come riferimento le prime 6 tappe interne del campionato di Serie B, si scopre che nel 2019-20 l’allora gruppo guidato da Oddo aveva fatto 11 punti, gli stessi racimolati da Camplone nel 2014-2015. Il massimo lo aveva raccolto il Perugia targato Nesta con 15. Dieci i punti messi in cascina nel 2015-2016, nel 2016-2017 e nel 2017-2018. L’attuale ultimo posto in classifica del Grifo si spiega anche con le tante, troppe occasioni perse al Curi. Un pareggio, una vittoria e quattro sconfitte rappresentano un fardello con cui convivere. Il trend va invertito quanto prima. Da qui al giorno di Santo Stefano, i biancorossi hanno tre esami da non sbagliare. Le chances di rimonta non possono non passare anche da un andamento casalingo decisamente migliore.