Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Boxe, morto Giovanni Bocciolini maestro dell'Accademia pugilistica perugina e allenatore di Gianfranco Rosi

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Lutto nel mondo della boxe. E' morto all’età di 80 anni il maestro Giovanni Bocciolini dell’Accademia pugilistica perugina. Il presidente Fpi Flavio D’Ambrosi, “a nome del pugilato nazionale, esprime grande cordoglio per la scomparsa del caro Giovanni, facendo le sue personali condoglianze alla sua famiglia”. Di seguito il saluto del presidente Falcinelli al tecnico Giovanni Bocciolini: “Un valoroso maestro di pugilato, Giovanni Bocciolini, ci ha prematuramente lasciato. Giovanni è stato un insegnante di pugilato di grande valore. Da quando nel 1971 riaprimmo l’Accademia pugilistica perugina dove aveva militato per anni come prestigioso atleta dilettante, abbiamo celebrato insieme brillanti risultati sportivi ottenuti da Gianfranco Rosi, Domenico Capomaccio, Walter Boldrini, Otello Merli, Maurizio Zanzero, Maurizio Pierotti, Luigi Di Grazia, Marco Persichini, Sante Cecchetti, Ivan Chiodini, Giuseppe Pieristè, Franco Bronco e tanti altri che frequentavano la palestra di Via Pascoli. Dal 1979, io fui chiamato a guidare la Nazionale e lui rimase alla guida della Ap perugina diventando il punto di riferimento di tanti bravi dilettanti come Marco Presciutti e soprattutto l’artefice dei grandi successi della scuderia professionisti di Alvaro Chiabolotti. Fu all’angolo di 17 Mondiali e 5 Europei di Gianfranco Rosi, ma anche di Giovanni Parisi, Michele Piccirillo, Silvio e Gianluca Branco, Salvatore Di Salvatore. Giovanni era un uomo bravo, onesto ed un infaticabile lavoratore. Nonostante i grandi successi ottenuti dai campioni che ha allenato non è mai voluto apparire come un protagonista. Il merito dei successi lo ha sempre lasciato agli atleti e questo ha caratterizzato la personalità di un grande maestro sempre coerente con i suoi impareggiabili pregi: umiltà, disponibilità e generosità. Caro Giovanni, ora che non ci sei più, niente potrà cambiare la nostra lunga amicizia e il tuo ricordo resterà sempre vivo in me e in tutti coloro che ti hanno conosciuto. Alla signora Raffaella, al figlio Daniele ed ai parenti tutti giungano le più sentite condoglianze”. Condoglianze a cui si unisce la redazione del Corriere dell’Umbria.